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Montecatini

La preoccupazione di Ughi (Snai): «Bisognerà studiare alternative per i nostri impianti»

La scure dell'Unire si abbatte sul Sesana Niente corse nei festivi per tutto il 2011

David Meccoli
Una corsa in notturna all’ippodromo Sesana
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Una corsa in notturna all’ippodromo Sesana

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 MONTECATINI. Neanche una corsa di domenica, niente cavalli per Pasqua, Pasquetta e 1º maggio, eliminate le matinée. La scure dell'Unire colpisce il Sesana, che nel 2011 si ritrova con sole 66 giornate in calendario. E il patron Snai, Maurizio Ughi, dice: «Così non ci conviene restare aperti e potremmo cercare un'alternativa per l'impianto».  Secondo i piani dell'Unire (l'ente che gestisce il mondo dell'ippica), il Sesana avrebbe dovuto perdere in 3 anni il 30% di giornate di corse. Tenuto conto che nel 2008 le riunioni erano 102, nel 2011 avrebbero dovuto essere 71, laddove nella bozza del calendario le giornate sono invece scese a 66. Rispetto al 2010, quando le giornate sono state 83, si perdono tutte le matinée e (cosa ancor più grave) i cavalli rimarranno nelle scuderie tutte le domeniche e i festivi (si salva solo il gran premio di Ferragosto). Tagliati, pertanto, gli appuntamenti ormai classici di Pasqua, Pasquetta (che nel 2011 coinciderà con il 25 aprile) e 1º maggio, giornate che hanno sempre richiamato un gran pubblico.  In dettaglio: le porte del Sesana si apriranno a marzo (9 giornate), per poi proseguire ad aprile (9), maggio (8), giugno (4), luglio (9), agosto (10), settembre (8) e ottobre (9). Battenti chiusi, pertanto, nei mesi di gennaio, febbraio, novembre e dicembre, con tutte le conseguenze che potranno nascere sul fronte dell'occupazione. L'abolizione delle corse al mattino, infatti, oltre a produrre un minore introito, potrebbe creare grosse difficoltà anche ai dipendenti che ogni giorno sono impegnati tra la pista e gli uffici.  Si tratta, come si è detto, ancora di una bozza di calendario e domani categorie ippiche e rappresentanti degli ippodromi italiani si ritroveranno a Roma per intavolare una trattativa con l'Unire. Ma il segnale lanciato dall'ente è forte e difficilmente potrà tornare indietro su tutte le decisioni prese, visto che in un comunicato specifica che «l'attività di redazione del calendario delle corse deve proseguire nell'opera di riduzione del numero di giornate per giungere a un più equilibrato rapporto tra produzione, sviluppo agonistico e montepremi».  Insoddisfatto Maurizio Ughi, presidente Snai, che lancia un messaggio preoccupante: «Un provvedimento che discrimina l'ippodromo di Montecatini. Senza corse continuare a restare aperti non è più conveniente e dovremo studiare un 'alternativa per i nostri impianti».

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