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Montecatini

Le scuole rimangono chiuse

Le scuole rimangono chiuse

Con la pioggia via la neve, ma si teme una coda del gelo

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 MONTECATINI. Una pioggerellina serale ha messo fine, ieri, alle paure del lungo weekend bianco. L'acqua ha definitivamente reso praticabili strade e marciapiedi, dopo tre giorni di disagi e di polemiche.  Ma lo stesso anche oggi molte scuole resteranno chiuse. Un'ultima scelta di prudenza dettata, soprattutto, dal rischio gelo. È vero che le previsioni sono ottimistiche, ma si teme la possibilità di un abbassamento notturno della temperatura, che potrebbe trasformare in una lastra di ghiaccio l'acqua della neve che si sta sciogliendo. Una possibilità remota in verita, ma la (brutta) esperienza di pochi giorni fa ha lasciato il segno, sotto forma di una malcelata diffidenza nei confronti dei meteorologi: «Anche venerdì pomeriggio - è il commento del sindaco di Montecatini Giuseppe Bellandi - avrebbe dovuto piovere, poi abbiamo visto cosa è successo».  Così, per non correre rischi, molte aule oggi resteranno forzatamente deserte. Chiusi tutti gli istituti superiori della Valdinievole mentre, per quanto riguarda le altre scuole, la decisione cambia da Comune a Comune. Ordinanze di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado sono state firmate dai sindaci delle città più grandi: da Monsummano a Pescia, da Montecatini a Buggiano.  Intanto non si placano le polemiche sui ritardi, veri e presunti, negli interventi di ripulitura delle strade e dei marciapiedi, e si susseguono i racconti di chi, in questi tre giorni, si è trovato a vivere momenti da incubo. È il caso di un camionista di Pescia, che venerdì pomeriggio è rimasto bloccato sull'A1, dove ha trascorso la notte, fermo nella colonna di veicoli. «Sono riuscito a tornare a casa solo sabato mattina - è il suo racconto - in tutte quelle ore non si è visto nessuno, solo qualche agente della polizia stradale, che poteva fare ben poco. Ma, soprattutto, nessuno ci ha avvisato per tempo di cosa stava succedendo in autostrada: quando sono entrato ad Arezzo, o alle uscite prima del traffico bloccato, non ho visto nessun avviso che sconsigliasse di non entrare in autostrada, oppure di uscire al casello precedente l'incolonnamento. Ma la cosa assurda è che, dopo una notte passata nell'angoscia, accendendo il motore ogni tanto per riscaldare la cabina del camion, senza riuscire praticamente a chiudere occhio, senza aver visto nessuno a darci una mano, quando finalmente sono arrivato al casello per uscire hanno anche avuto l'ardire di chiedere il pagamento del pedaggio. Una vera e propria mancanza di rispetto. Io mi son rifiutato di pagare, e ora voglio vedere se hanno il coraggio di mandarmi la multa a casa. Spero che anche altri viaggiatori che si son trovati in queste condizioni abbiano avuto il coraggio di ribellarsi. Se qualcuno pensa di organizzare una causa contro la Società Autostrade, io ci sto».  E, a proposito di polemiche, anche quelle rivolte alle amministrazioni. In questo senso uno degli "obiettivi", il sindaco di Montecatini, non nasconde la sua amarezza, ricordando ancora una volta come a fronte delle informazioni sbagliate ricevute i Comuni abbiano fatto tutto ciò che era nelle loro possibilità: «Ho conservato tutte le copie delle previsioni meteorologiche - riprende Giuseppe Bellandi - si parlava di una leggera nevicata tra le 7 e le 9 del mattino di venerdì, nevicata che c'è stata e che non aveva provocato nessun disagio. Poi per le 16 era prevista la pioggia, invece è arrivata la neve. Appena abbiamo compreso quel che stava accadendo in realtà siamo subito intervenuti. Cosa avremmo dovuto fare invece? Cominciare a spargere il sale già la mattina alle 9 quando non ce ne era bisogno e nessuno poteva immaginare cosa sarebbe successo dopo?».

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