Sicurezza
APERTURE DOMENICALI
«I comuni sono stati uniti Molto meno le categorie»
David Meccoli
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MONTECATINI. «Gli 11 Comuni della Valdinievole si sono presentati con un'unica idea sul tema delle aperture festive dei negozi, mentre la stessa compattezza non si è registrata tra le categorie». L'assessore alle attività produttive del Comune di Montecatini, Fabio Tosi, interviene all'indomani della fine della concertazione. Fronte disunito. «Dopo un anno di intenso e proficuo lavoro - dice Tosi - tutte le categorie tranne Federdistribuzione hanno firmato il verbale finale. Abbiamo tutti fatto un passo indietro, ma alla fine si è scoperto anche che non tutte le categorie erano d'accordo sulle proposte. Vista anche la loro non compattezza abbiamo quindi deciso di verificare, ed eventualmente rivedere, l'accordo a distanza di uno e due anni». Regola generale. «In tutta la Valdinievole - dice l'assessore - varrà la regola di 20 domeniche di apertura più 8 facoltative che i singoli Comuni potranno aggiungere per esigenze specifiche (feste o manifestazione di interesse locale)». Zone in deroga. Molte le aree che, rispetto alla regola generale, potranno restare aperte 52 domeniche all'anno (tra queste anche buona parte del territorio comunale di Montecatini). «Su questo punto - spiega Tosi - sono sorte le problematiche maggiori soprattutto su Monsummano, Larciano e Chiesina Uzzanese. Per questo è stata data la possibilità di ridiscutere a livello locale l'inserimento o meno, tra le aree in deroga, di singole strade o zone». Piani di rientro. «Infine è stato deciso - dice Tosi - di individuare alcune aree commerciali consolidate e di prevedere un piano di rientro rispetto alle 52 domeniche fino a diminuire l'apertura degli esercizi in 11 festività (delle quali 5 domeniche) nel giro di 3 anni. Questo è uno dei punti che i Comuni hanno deciso di accettare su proposta delle categorie, anche se in realtà è poi saltato fuori che tra queste non tutte erano d'accordo».
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