Il dolore
Gli accertamenti riguardano una trentina di edifici comunali con scuole e impianti sportivi
Verifiche sulla vulnerabilità sismica
P.B.
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Una esercitazione antisismica 2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Una "visita" per conoscere lo stato di salute e una diagnosi nel caso in cui venisse accertato qualche malanno. È iniziata, per concludersi entro la fine del mese, la fase ricognitiva disposta dall'amministrazione su una trentina di edifici comunali sui quali è stata avviata una verifica di vulnerabilità sismica. L'incarico è stato assegnato allo studio di ingegneria Lucchesi e Zambonini associati per un impegno di spesa di circa 15mila euro. È un obbligo di legge al quale l'ente deve ottemperare per poi trasmettere le singole schede su ciascun fabbricato alla Protezione civile e alla Regione. I tecnici svolgono il sopralluogo nell'immobile e valutano gli aspetti statici e la consistenza strutturale in funzione anche, ma non solo, del rischio sismico. A quel punto viene compilata la scheda e stilato quello che in gergo tecnico viene definito cronoprogramma. E cioé: cosa serve, quando e con quali fondi. Sulla trentina di immobili undici sono plessi scolastici di materne ed elementari. C'è poi la sede comunale di viale Verdi e quelle distaccate. Ma anche i vari palazzetti dello sport, lo stadio Mariotti, il bocciodromo, la piscina e le officine municipali di via Sant'Antonio. Tutti gli edifici verranno schedati e per ciascuno sarà precisato se corrisponde ai criteri fissati dalle norme antisismiche. E se ci fossere delle lacune? Nel croprogramma verrà data la priorità alle opere di messa in sicurezza. Fondi disponibili, permettendo.
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