Sicurezza
Protocollo d'intesa per il Padule
Luca Signorini
Quattro i comuni coinvolti nel progetto di tutela
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MONSUMMANO. Un nuovo documento si inserisce nel percorso istitutivo dell'unione dei comuni. Questa volta è un protocollo d'intesa, tra i comuni di Monsummano, Pieve a Nievole, Larciano e Lamporecchio, che riguarda un "progetto integrato di valorizzazione turistica, naturalistica e ambientale dei margini del padule di Fucecchio". Le motivazioni a monte sono "la definizione e il coordinamento a livello sovracomunale di azioni per la tutela delle risorse ambientali e paesaggistiche del Padule e per la sua valorizzazione turistico culturale e turistico naturalistica nell'ambito di una promozione complessiva di questa parte del territorio della Valdinievole". L'accordo, ancora da sottoscrivere dalle amministrazioni, prevede la convocazione (entro un anno dalla firma del protocollo), di una conferenza programmatica dove saranno presentate le proposte operative da attuare sul territorio. Aree interessate Sono quelle che convergono verso il cratere del padule di Fucecchio: a valle della via 436 Francesca, della variante in progetto fino alla via del Porrione e del Terzo e della stessa via del Terzo per il tratto ad ovest del torrente Nievole. Le zone, che conservano tipici tratti del paesaggio agrario, vedono la presenza di tracciati storici (come via del Fossetto), di corsi d'acqua che scendono dal Montalbano, di un'ampia area agricola che circonda le aree umide e di luoghi di rilevante valore ambientale e culturale: villa Poggi Banchieri, insediamenti colonici, i boschi di Chiusi e Brugnana, la Paduletta di Ramone e il porto delle Morette. Ipotesi di lavoro Primo obiettivo dei comuni è quello di "uniformare le perimetrazioni (urbanistiche, ndr) e semplificare il quadro normativo". Superato questo passo, si avvieranno diverse attività concrete: azioni di promozione, conoscenza e fruizione delle aree mettendole in rete con le strutture già esistenti (Centro visite, musei civici, impianti sportivi e turistico ricettivi); la creazione di un tracciato complessivo di percorsi escursionistici e naturalistici di avvicinamento e attraversamento del padule e un'accelerazione del recupero del patrimonio edilizio presente. Verrà costituito un coordinamento tecnico (composto da un tecnico per ogni comune) con il compito di verificare e valutare normative e progetti relativi alla valorizzazione delle aree contigue al padule. La commissione trasmetterà le proposte ai sindaci firmatari del protocollo che, "almeno ogni tre mesi", si incontreranno per verificare eventuali azioni da portare avanti.
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