La manifestazione
Multe, lucciole bersagliate
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Passeggiano in attesa di clienti e trovano i carabinieri a multarle. Quando e se pagheranno la sanzione resta un'incognita. Di sicuro l'attenzione dell'Arma nella repressione del giro di lucciole in città ha avuto un'accelerazione negli ultimi giorni tanto da portare a casa trentuno verbali. La leva su cui i militari fanno affidamento per rendere la vita dura alle signorine è l'ordinanza 435 del 2008, firmata dall'allora sindaco, Ettore Severi, che vieta la contrattazione in strada tra prostituta e cliente.
È un pressing continuo che punta a sfiancare le belle di notte con un'azione martellante quello avviato dai carabinieri che, di riflesso, mira a tenere lontani anche clienti. Un pungolo costante che, nelle intenzioni delle forze dell'ordine, vuole essere un deterrente per far sloggiare l'offerta di sesso riducendo di rimando anche la domanda. L'ultimo bollettino anti-prostituzione è di undici donne multate dalle varie pattuglie dell'Arma impegnate nei controlli e pronte a far rispettare l'ordinanza. Gli aspiranti consumatori del sesso a pagamento sono fuggiti, mentre le lucciole appiedate sono state fermate e identificate. E sono finite sotto la scure dell'ordinanza. Alle ragazze, tre cinesi, tre dominicane, due romene, due cubane ed una nigeriana, è stata elevata contravvenzione di 400 euro, in caso di pagamento immediato, che salgono a 500 come importo maggiorato.
Da quello che è stato notato dai militari il freddo non fa restare in casa le prostitute e neanche i clienti che affollano ogni sera i circuiti del sesso tra l'ippodromo, lo stadio, via Bassi, via Foscolo, via Marruota, via Garibaldi. Una mappa ormai antica che ogni tanto viene modificata nei perimetri dagli spostamenti delle lucciole che si allontanano dalle zone più calde dove i controlli sono costanti. L'offensiva dei carabinieri non si esaurirà con le feste. Le signorine dovranno abituarsi alle multe previste dall'ordinanza.
È un pressing continuo che punta a sfiancare le belle di notte con un'azione martellante quello avviato dai carabinieri che, di riflesso, mira a tenere lontani anche clienti. Un pungolo costante che, nelle intenzioni delle forze dell'ordine, vuole essere un deterrente per far sloggiare l'offerta di sesso riducendo di rimando anche la domanda. L'ultimo bollettino anti-prostituzione è di undici donne multate dalle varie pattuglie dell'Arma impegnate nei controlli e pronte a far rispettare l'ordinanza. Gli aspiranti consumatori del sesso a pagamento sono fuggiti, mentre le lucciole appiedate sono state fermate e identificate. E sono finite sotto la scure dell'ordinanza. Alle ragazze, tre cinesi, tre dominicane, due romene, due cubane ed una nigeriana, è stata elevata contravvenzione di 400 euro, in caso di pagamento immediato, che salgono a 500 come importo maggiorato.
Da quello che è stato notato dai militari il freddo non fa restare in casa le prostitute e neanche i clienti che affollano ogni sera i circuiti del sesso tra l'ippodromo, lo stadio, via Bassi, via Foscolo, via Marruota, via Garibaldi. Una mappa ormai antica che ogni tanto viene modificata nei perimetri dagli spostamenti delle lucciole che si allontanano dalle zone più calde dove i controlli sono costanti. L'offensiva dei carabinieri non si esaurirà con le feste. Le signorine dovranno abituarsi alle multe previste dall'ordinanza.
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