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Montecatini

Usura, non finisce in cella ma in corsia

P.B.
Conferenza della Finanza
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Ordine di carcerazione per pena definitiva, colpito da malore

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 MONTECATINI. Quando ha visto i carabinieri e letto l'ordinanza che lo avrebbe riportato in carcere ha avuto un malore ed è stato necessario il ricovero a Pescia. Doveva tornare in cella, ma è finito in corsia Vittorio Barbieri, 63 anni, cartomante di Pieve a Nievole.  L'uomo era stato arrestato nell'ottobre 2007 per una storia di usura (altri due condannati e tre ancora sotto processo, ndr), condannato a cinque anni e mezzo nel giugno 2008 e confermati in appello nel febbraio 2009.  In aprile la Cassazione aveva ribadito la sentenza del secondo grado e ora il tribunale di Sorveglianza di Firenze ha reso esecutiva la pena per il residuo da dover scontare in carcere dopo oltre tre anni tra prigione e domiciliari.  Stessa sorte per Guido Carlo Sorini, 68 anni, consulente fiscale di Montecatini, condannato in via definitiva a 6 anni, difeso dall'avvocato Claudio Casciani.  Contro il ritorno in prigione di Barbieri si è opposto il suo avvocato Vito di Berardino che ha presentato una nuova istanza al tribunale di Sorveglianza per chiedere la detenzione domiciliare sostenuta da motivi di salute.  Stessa mossa verrà adottata dall'avvocato Casciani per il suo assistito alle prese con una disabilità importante.  «Il mio cliente in carcere rischia la vita - spiega il legale -. Soffre di diabete e di altre patologie collegate. È evidente che non hanno valutato bene la situazione e il quadro clinico di Barbieri. Finora il tribunale di Sorveglianza lo ha autorizzato a recarsi due volte al mese a Pisa per sottoporsi a un ciclo di cure. E ora lo rimanda in carcere. Sono cose mai viste. Ognuno si assumerà le sue responsabilità».

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