Proteste
Prima notte senza accampati
Pietro Barghigiani
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Il vice questore Giuseppe Picariello e la stazione di piazza Gramsci Romeni identificati e allontanati dalla polizia
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MONTECATINI. Stazione centro senza nomadi accampati. Per una notte lo scalo di piazza Gramsci non ha vissuto il quotidiano bivacco che da mesi ha reso insofferenti i pendolari e fatto arrabbiare il sindaco Giuseppe Bellandi al punto da minacciare la firma di un'ordinanza di chiusura per motivi igienici e di ordine pubblico. Ad allontanare lo sparuto gruppo di romeni, erano in sette dopo i numeri più significativi di 20 o 30 "censiti" in passato, sono stati gli agenti del commissariato con i colleghi del nucleo prevenzione crimine di Firenze. Lunedì sera quello che a breve diventerà la regola con la decisione di chiudere la stazione di notte ha preso forma con una serie di controlli diretti dal vice questore aggiunto, Giuseppe Picariello. In tutto sono state identificate sessanta persone, di cui dieci con precedenti penali e controllate venticinque auto nei vari posti di blocco allestite in città lungo le strade di maggiore scorrimento. A partire dalle 20 e fino a notte inoltrata i cinque equipaggi della polizia hanno svolto accertamenti lungo le principale vie della città. Poi gli agenti si sono concentrati sulle due stazioni, quelle di piazza Italia e piazza Gramsci. Un'attenzione particolare è stata riservata allo scalo Centro dove sette romeni hanno cercato di entrare nel "dormitorio", ma sono stati fermati dagli agenti che li hanno fotosegnalati e allontanati. «Senza biglietti non potevano stare nella stazione - spiega il vice questore Picariello -. Se ne sono andati senza problemi. Comunque, rispetto alle presenze riscontrate in passato i numeri si sono abbassati parecchio». A presidio della stazione la polizia è rimasta anche dopo le identificazioni impedendo eventuali accessi che, però, neanche sono stati tentati. Un preludio alla possibile pace notturna auspicata dal sindaco con la chiusura della stazione. Infine, gli equipaggi hanno incluso nei controlli anche le consuete richieste di documenti alle prostitute trovate agli angoli delle strade e lungo le vie del sesso a pagamento. Sono state undici le lucciole identificate, tre dominicane e otto romene di cui tre portate al commissariato e fotosegnalate.
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