Il Tirreno

Montecatini

No a colpi di mano sull'ospedale

L’ingresso dell’ospedale di Pescia
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L’ingresso dell’ospedale di Pescia

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PESCIA. Intervento dell'amministrazione comunale dopo le sollecitazioni, trasversali, che le sono state rivolte in difesa dell'ospedale. Parole per ribadire gli impegni per il potenziamento e contro lo smantellamento. 

«Non rappresentando la controparte - si legge sulla nota di Palazzo del Vicario - non intendiamo rispondere a Pescia Democratica, né tanto meno all'assessore Conforti che meglio di chiunque conosce e condivide la posizione ufficiale dell'amministrazione sull'ospedale. Una precisazione, l'ennesima, sulla strategia di sostegno che l'amministrazione Marchi da tempo persegue per la salvaguardia del nostro presidio. Come abbiamo affermato in varie occasioni chiediamo con forza in ogni sede il potenziamento dell'ospedale, tramite la difesa delle eccellenze, ritenendo che gli interventi sulla struttura riguardino l'allestimento di contenitori da riempire con tecnologie moderne, affidate a un personale adeguato per quantità e qualità. Pur scettici sulla reale possibilità di un nuovo ospedale, onde evitare di fornire alibi alla malafede imperante abbiamo individuato nel piano strutturale un'area dedicata. Siamo determinati a impedire colpi di mano e vigili nei confronti dello smantellamento strisciante. Le politiche sanitarie sono da mezzo secolo in mano a un'unica forza politica che, pur cambiando continuamente nome, mai ne ha mollato il monopolio. Sarebbe paradossale se in nome di una faida tutta interna alla sinistra si cercasse di addossare a quest'amministrazione il progressivo depauperamento dell'ospedale».

«Chi - prosegue l'amministrazione - un tempo chiamava confidenzialmente "Vannino" il presidente Chiti, primo affossatore della compianta Usl 7, non può non sapere che la società della salute è governata dal Pd tramite la sua struttura e che la nostra presenza va a tutela dell'ospedale, e che su questo vitale problema occorrerebbe un atteggiamento responsabile, non essendo l'ospedale una palestra per imbastire demagogiche e molto futuribili strategie elettorali. Chiunque non sia iscritto al partito del "tanto peggio tanto meglio" farebbe bene a raccogliere l'invito del sindaco nell'ultimo consiglio comunale, per assemblare le forze per un atteggiamento unitario di tutte le componenti politiche e sociali della città per la difesa del nostro nosocomio».  «Chi - termina la nota - intendesse speculare su questo argomento per fini di parte, ignorando pesanti responsabilità passate e presenti, commetterebbe un crimine contro la nostra collettività».

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