Il Tirreno

Montecatini

La storia del turismo raccontata in 80 anni di promozione Apt

Giovanna La Porta
Il primo bilancio Apt del ’28 e la mostra in viale Verdi
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Il primo bilancio Apt del ’28 e la mostra in viale Verdi

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MONTECATINI. Un patrimonio storico e culturale di enorme valore è stato riportato alla luce dall'Apt di viale Verdi. A risistemare gli archivi di quella che un tempo era nota come "Azienda Autonoma di Cura", la cooperativa Scripta Manent.  Ieri pomeriggio, al palazzo del Turismo, è stata presentata la schedatura messa a punto su quattro binari paralleli: l'archivio fotografico (che contiene 11 mila immagini trasferite in un power point proiettato per l'occasione), l'archivio documentario (atti deliberativi, carteggio degli affari, documentazione contabile), raccolta dei pannelli pubblicitari e della rassegna stampa relativa agli eventi organizzati e ospitati, pubblicazioni realizzate o ricevute dall'ente.

«Abbiamo trovato documenti - ha spiegato Marilena Tintori al pubblico presente all'inaugurazione - dei quali ignoravamo l'esistenza. Fonti storiche che meriterebbero di essere esaminate per lavori di ricerca. Abbiamo già approntato delle schede di consultazione. Nel 2009 abbiamo lavorato allo scarto, nel 2010 alla schedatura».  Tintori interrompe qui il cronoprogramma. Il destino dell'Apt è infatti ormai di dominio pubblico. Tra i tanti presenti, il fotografo Rosellini, autore di molte delle immagini inserite nel percorso da vago sapore proustiano che l'Apt ha cominciato a tessere in momenti non sospetti.  «Non immaginavamo che il futuro dell'azienda fosse in discussione - afferma il direttore Giancarlo Melosi - abbiamo iniziato con entusiasmo il lavoro di archiviazione, convinti che per la città e il territorio rappresenta un patrimonio inestimabile». In bella mostra, il primo bilancio preventivo della struttura, datato 28 ottobre 1928. Il valore è di 1.214.000 lire e si riferisce all'anno successivo, quel 1929 tristemente famoso per le infauste congiunture economiche internazionali. È la più antica delibera aziendale. La seconda riguarda la sistemazione delle piante ornamentali in viale Fedeli, per un investimento di 8.859 lire.

C'è poi una foto di Giorgio de Chirico con dedica dell'artista all'azienda, un album di firme che contiene gli autografi dello scià di Persia, di vari ministri, di Giulio Carlo Argan. «A conferma che Montecatini - sostiene Tintori - è stata prima di tutto un salotto artistico e culturale».  Un manifesto del 1957 è una summa di cultura e arte: oltre ad annunciare la celebrazione del cinquantenario carducciano con una mostra delle opere del poeta, promuove un'esposizione di autori contemporanei da De Chirico a De Pisis, da Campigli a Rosai, da Carrà a Viani.

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di Redazione web