Toscana
Grazie a una banca dati basterà un semplice clic contro l'evasione fiscale
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Sopra lassessore al bilancio Luca Buccellato In alto: basterà un computer a individuare gli evasori Presentato a Firenze il progetto sperimentale Tra le realtà coinvolte anche Monsummano
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MONSUMMANO. Una banca dati da cui, partendo dal codice fiscale, si possono incrociare tutta una serie di informazioni sul contribuente, dal pagamento delle tasse nazionali e locali ai parametri (per esempio il numero di auto possedute) che possono indicarne il tenore di vita. È uno dei meccanismi del progetto "Elisa", presentato ieri mattina a Firenze, per combattere evasione e ingiustizie fiscali. Il progetto ha radici lontane nel tempo, risale a circa 3 anni e mezzo fa, e nei giorni scorsi ha portato alla firma di un protocollo d'intesa che coinvolge otto realtà territoriali - volutamente assai diverse tra loro - in tutta la Toscana. Tra queste anche Monsummano. Avviato in via sperimentale il progetto, presentato ieri dal vicepresidente nazionale dell'Uncem (l'unione delle Comunità Montane) Oreste Giurlani è uno dei primi del genere, se non il primo in assoluto, in Italia, e oltre a Monsummano coinvolge anche i comuni di Firenze, Livorno, Prato, Abbadia San Salvatore, Fabbriche di Vallico (di cui è sindaco lo stesso Giurlani e che è anche capofila del progetto), il Circondario Empolese Valdelsa e la Comunità Montana della Media Valle del Serchio. Realtà diverse dicevamo, in modo da valutare la fattibilità e l'efficenza di "Elisa" sia nelle grandi città, sia nei piccoli paesi, sia nei comuni di medie dimensioni, come appunto Monsummano. «Il progetto - ha spiegato Oreste Giurlani - intende realizzare un federalismo solidale efficiente, prevenire e contrastare l'evasione fiscale e la modalità di compartecipazione ai risultati sulla prevenzione e sul contrasto dell'evasione. È uno strumento fondamentale esportabile a molte zone d'Italia». Per Monsummano era presente l'assessore al bilancio Luca Buccellato: «Il meccanismo sarà sicuramente utile, non solo in chiave di lotta all'evasione ma, per esempio, anche per controllare la veridicità delle autocertificazioni di chi accede, magari senza averne diritto, a esoneri o contributi locali (per esempio sugli affitti o sulla scuola), togliendo risorse a chi ne ha veramente bisogno. È uno strumento di equità fiscale e di giustizia». Uno strumento, inoltre, più efficente rispetto agli attuali sistemi di controllo (solitamente fatti a campione e con molta difficoltà): qui basterà un clic per controllare tutti.
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