Il dolore
Il progetto è stato realizzato dallUniversità di Firenze grazie ai finanziamenti della Regione Toscana
Piste ciclabili e pedonali da decidere insieme
◗
Pista ciclabile nel parco termale Domani sera allo stabilimento Excelsior l'assemblea pubblica di "Intrecciamo percorsi"
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Prende il via alle 21 di domani, con un'assemblea cittadina all'Excelsior, il progetto "Intrecciamo percorsi", un processo di democrazia partecipativa attivato dall'amministrazione comunale grazie al contributo della Regione, in collaborazione con il Dipartimento di urbanistica e pianificazione del territorio dell'Università di Firenze (coordinato dal professor Alberto Magnaghi). Si tratta di un percorso articolato mediante il quale, alternando incontri plenari e laboratori con adulti e bambini, il Comune intende ripensare, insieme ai cittadini, l'assetto e la qualità degli spazi pubblici a partire dal ridisegno di un sistema di mobilità "dolce" (ciclistica e pedonale) che, offrendo nuove possibilità di fruizione, riconnetta organicamente i vari "pezzi" della città, ora slegati, in un insieme omogeneo e dotato di senso. «Montecatini - dice Angelo Cirasino, dell'ateneo fiorentino - è una città che, nella generale sofferenza dei Comuni, dovuta vuoi alla congiuntura mondiale, vuoi alla crisi della finanza locale, soffre di tagli e frammentazioni ulteriori, di carattere sia territoriale sia sociale. Il progetto ha come obiettivo la ricucitura di tutti questi strappi e la ricomposizione di un'idea di città, condivisa da amministrati e amministratori, che sappia riscoprire il valore aggettivale della parola Comune come bene pubblico e comunità». «È difficile ma ci crediamo - afferma il vicesindaco, Edoardo Fanucci - e in tempi come questi, di crisi morale e politica oltre che finanziaria, è raro che le persone si muovano per qualcosa che sembra non riguardarle immediatamente come il destino della comunità in cui vivono. Eppure è proprio alla gente che abbiamo deciso di chiedere, perché siamo convinti, e lo avevamo detto chiaramente nel programma di governo, che la sua esperienza, le sue scelte e i suoi desideri rappresentino una ricchezza di cui un'amministrazione intelligente non può fare a meno». «È un'occasione da non perdere - conferma il sindaco, Giuseppe Bellandi - e questo progetto si inserisce in un percorso partecipativo più ampio, che intendiamo attivare in conformità al mandato elettorale, il quale punta a un rilancio del dialogo coi cittadini su tutti i temi fondamentali della vita politica e civile di questa città: dalla rinascita del termalismo al recupero di una dimensione fruitiva, culturale, turistica e ricreativa del territorio che, affiancandosi a quella produttiva, porti a un reale miglioramento del benessere e della qualità della vita dei cittadini». «Questo è tanto più decisivo in una città - conclude ancora Cirasino - da sempre associata nell'immaginario collettivo a idee come bellezza, serenità e benessere. Un processo che va considerato non come una voce di spesa, ma come un investimento a lungo termine redditizio, perché punta sulle persone e sui luoghi, mobilitando risorse e ricostruendo un capitale sociale e un patrimonio territoriale rimasti per troppo tempo inattivi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
