Il Tirreno

Montecatini

«Scelte sbagliate sulla commissione urbanistica e sulla presenza in consiglio: così si favorisce l’amministrazione di sinistra»

Nomine e guerra alla Lega: il Pdl si spacca

Luca Signorini
Il consigliere del Pdl Franco Panzi
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Il consigliere del Pdl Franco Panzi

Il consigliere anziano contro il capogruppo e i vertici provinciali del partito

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 PIEVE A NIEVOLE. Se a Roma è arrivato il momento di rottura definitivo tra le due anime del centrodestra, con la spaccatura tra Pdl e Fli, in Valdinievole le cose non vanno meglio su questo versante dello schieramento politico. Clima teso, ma con protagonisti diversi rispetto allo scenario nazionale, con polemiche tra Pdl e Lega e, a Pieve, anche all'interno dello stesso Popolo della liberta.  A una decina di giorni dalla presa di posizione della Lega Nord sul caso Venturini a Pieve a Nievole e sui rapporti tesi con il Pdl a Pescia, arriva l'intervento del consigliere anziano del Pdl di Pieve Franco Panzi.  Il Carroccio aveva lamentato l'esclusione, sancita dai voti del capogruppo Pdl a Pieve Alessandro Rossi e da quelli della maggioranza Pd, del consigliere Alessandro Venturini (ex pidiellino ora in forza alla Lega) dalla commissione Urbanistica e Lavori Pubblici. Ebbene, sulla vicenda Panzi si distingue dal suo collega di partito: «Ho auspicato che il consigliere Rossi del Pdl, che aveva avanzato quella proposta (di estromettere Venturini dalla commissione ndr), la ritirasse e, visto che ciò non è accaduto, ho ricordato all'intero consiglio che tale nomina spettava di diritto alle minoranze. Quando con i suoi voti determinanti la maggioranza di sinistra ha deciso di scegliere il consigliere Rossi, già presente in commissione in qualità di capogruppo del Pdl, sono rimasto sconcertato da tale comportamento».  «Si dice poi - prosegue Panzi - che io sia in disaccordo con Rossi. Il motivo di questa incomprensione è dovuta al fatto che il consigliere Gabriele Baldascino, eletto nella lista del Pdl come rappresentante de La Destra, da tempo è assente in consiglio per motivi di studio e lo sarà, salvo qualche presenza saltuaria, forse fino alla fine della legislatura, nel 2014. Mi domando come il consigliere Baldascino possa rappresentare gli elettori che hanno contribuito alla sua elezione».  Ed ecco qui il vero motivo del braccio di ferro interno al Pdl pievarino: «Attualmente il nostro gruppo consiliare è rappresentato da soli due consiglieri - continua Panzi - visto che entrambi devono occuparsi della loro professione quotidiana, non essendo stipendiati dalla politica, mi pareva opportuno che la nostra squadra venisse integrata con il primo dei non eletti della lista del Pdl. Sarei poi curioso di conoscere il vero motivo per cui i rappresentanti locali e i vertici provinciali e regionali del Pdl da tempo scoraggiano questa soluzione, preferendo mantenere una sedia vuota in consiglio fino al 2014 favorendo di fatto la maggioranza di sinistra guidata dal sindaco Alamanni».

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