Sicurezza
Scoperta la lettera di un promotore di Montecatini che si lamentava con la banca di non averlo informato dei rischi
Titoli Cirio venduti pur sapendo dei debiti
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Cirio e Parmalat: due storie da incubo per tanti risparmiatoriNumerosi casi in Valdinievole segnalati da Confconsumatori
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MONTECATINI. Se sono tantissimi in tutta Italia i risparmiatori che hanno perso i propri risparmi dopo aver acquistato i titoli Cirio, non mancano nemmeno in Valdinievole molti casi di persone incappate nel promotore finanziario sbagliato. «Come accaduto per esempio a Prato - spiega il presidente provinciale di Confconsumatori Stefano Ragionieri - anche a Montecatini abbiamo avuto notizia di consumatori contattati fra il 2001 e il 2002 da promotori finanziari che, per conto di due banche in particolare, vendettero loro titoli Cirio quando già si era a conoscenza che il gruppo era fortemente indebitato». Al momento Confconsumatori sta raccogliendo da molti risparmiatori la documentazione necessaria per preparare i ricorsi e per ottenere la restituzione del capitale investito.
«In quest'attività di ricerca di documenti e di ascolto dei cittadini - precisa Ragionieri - ci siamo imbattuti in alcune lettere inviate alle banche dagli stessi promotori, e in particolare da uno operante nella zona di Montecatini. Ebbene, in queste missive sono gli stessi promotori che rivelano di non essere stati informati del rischio di fallimento della Cirio, nonostante la banca fosse pienamente al corrente del fatto che quei titoli fossero troppo rischiosi per i piccoli risparmiatori. I promotori si lamentavano quindi di aver finito per raggirare i propri clienti». La Confconsumatori ha già ottenuto una serie di successi anche sul fronte Cirio, e questo ulteriore documento rappresenta uno stimolo in più per andare avanti e una prova importante che può aiutare i risparmiatori a ottenere i soldi perduti. A questo scopo i legali dell'Associazione, sono a disposizione per valutare caso per caso e consigliare al meglio i consumatori.
«In quest'attività di ricerca di documenti e di ascolto dei cittadini - precisa Ragionieri - ci siamo imbattuti in alcune lettere inviate alle banche dagli stessi promotori, e in particolare da uno operante nella zona di Montecatini. Ebbene, in queste missive sono gli stessi promotori che rivelano di non essere stati informati del rischio di fallimento della Cirio, nonostante la banca fosse pienamente al corrente del fatto che quei titoli fossero troppo rischiosi per i piccoli risparmiatori. I promotori si lamentavano quindi di aver finito per raggirare i propri clienti». La Confconsumatori ha già ottenuto una serie di successi anche sul fronte Cirio, e questo ulteriore documento rappresenta uno stimolo in più per andare avanti e una prova importante che può aiutare i risparmiatori a ottenere i soldi perduti. A questo scopo i legali dell'Associazione, sono a disposizione per valutare caso per caso e consigliare al meglio i consumatori.
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