Sicurezza
E il capriolo è salvograzie a un macellaio
Pescia, una storia a lieto fine dopo mille difficoltà. Nessuno voleva curarlo, ma la tenacia del suo salvatore lo ha salvato. Ora l'animale è tornato libero
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PESCIA. Salvare un capriolo non è così semplice come potrebbe sembrare. Anche se a provarci è addirittura un macellaio. Una storia a lieto fine, iniziata venerdì quando il capriolo (un esemplare femmina), forse per liberare una zampa rimasta impigliata, ha perso l'equilibrio, cadendo giù per una rupe di una strada periferica, a due passi da Pescia. In quel momento stavano passando in auto tre persone: Claudio Brusolin, Serena Magli e Lucia Foglia. Sono loro che hanno provato a soccorrere la povera bestiola, ma nessuno voleva aiutarli.
«Abbiamo chiamato tutti - spiega Brusolin, di professione macellaio - forestale, protezione civile, polizia municipale, polizia provinciale, Asl, persino lo zoo di Pistoia, ma senza riuscire a far niente. Poi abbiamo preso l'elenco telefonico e abbiamo cominciato a chiamare tutti i veterinari della provincia».
La ricerca ha avuto successo. Un veterinario di Pistoia ha risposto all'appello visitando il capriolo e prestandogli le cure necessarie, anche con antibiotici. L'animale, per fortuna, aveva solo lievi ferite superficiali ed è stato liberato.
«Abbiamo chiamato tutti - spiega Brusolin, di professione macellaio - forestale, protezione civile, polizia municipale, polizia provinciale, Asl, persino lo zoo di Pistoia, ma senza riuscire a far niente. Poi abbiamo preso l'elenco telefonico e abbiamo cominciato a chiamare tutti i veterinari della provincia».
La ricerca ha avuto successo. Un veterinario di Pistoia ha risposto all'appello visitando il capriolo e prestandogli le cure necessarie, anche con antibiotici. L'animale, per fortuna, aveva solo lievi ferite superficiali ed è stato liberato.
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