Il Tirreno

Montecatini

No del Gruppo civico all'urbanizzazione di Acquavivola

Sopra i lavori della passata urbanizzazione In alto il colle di Acquavivola
◗
Sopra i lavori della passata urbanizzazione In alto il colle di Acquavivola

2 MINUTI DI LETTURA





 BUGGIANO. «Chi non si ricorda, tra i borghigiani, le passeggiate fatte ad Acquavivola coi genitori o nonni per andare a prendere l'acqua alla fonte, tra l'altro adesso colpevolmente dismessa?»: inizia così l'intervento con cui il gruppo "Tradizione e libertà" va all'attacco di quanto previsto nel regolamento urbanistico recentemente approvato «che tende a farne una zona residenziale ad alta densità abitativa».  «Nella pressochè totale indifferenza - continua il gruppo - con questo regolamento si è andati a consumare forse l'ultimo sito pianeggiante incontaminato ai piedi delle nostre colline. La distruzione di Acquavivola si realizzerà costruendo 30 unità abitative definite di "pregio". Ringraziamo la provvidenza che l'urbanizzazione selvaggia non si sia spinta anche oltre la linea a nord della ferrovia, ma questo le è stato impedito, nostra fortuna, dalle attuali leggi regionali sul paesaggio. Tutto questo a opera dell'attuale amministrazione di centrosinistra che, per fornire una piscina alla comunità e un necessario ampliamento della palestra (la realizzazione del polo sportivo è parte integrante dell'intera lottizzazione) va a svendere e a distruggere il paesaggio borghigiano. Non bastava lo scempio paesaggistico della lottizzazione delle Fornaci situato a pochi metri? Ne vogliamo aggiungere un altro? Si merita Buggiano tutto questo?»  Da qui una serie di domande che il gruppo gira all'amministrazione: «Non poteva trovare un metodo diverso per dotarsi del suo polo sportivo senza distruggere il paesaggio? È da ritenersi virtuoso che la realizzazione di un'opera pubblica possa dipendere, in tutto e per tutto, dal buon esito di un'operazione speculativa privata? È stata presa in considerazione l'ipotesi di poter realizzare una piscina intercomunale insieme ai comuni limitrofi per poter meglio ammortizzare sia l'investimento iniziale che la sua onerosissima gestione? Non è che quest'amministrazione, visto l'indebitamento comunale sempre crescente, e incapace di fare una buona programmazione degli investimenti, va ad usare i peggiori strumenti a disposizione della politica? Cosa vorrà lasciare in eredità ai futuri borghigiani oltre agli innumerevoli debiti contratti con le banche? Anche lo scempio ambientale? No, grazie, almeno questo risparmiatecelo».  Da qui un appello che "Tradizione e Libertà" lancia alla società borgigiana: «Ci auguriamo che la parte più sensibile e responsabile della nostra comunità, i cittadini, le associazioni, le parrocchie, abbiano un sussulto di orgoglio e di amore per la propria terra e si rifiutino di accettare supinamente la scomparsa di Acquavivola così come l'abbiamo sempre conosciuta. II polo sportivo lo si potrebbe realizzare con seria programmazione, con oculatezza di bilancio, in concerto con i comuni limitrofi e con tanta buona volontà, senza dover privare la nostra terra di ciò che ha di più prezioso: la sua bellezza e la sua storia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web