Il Tirreno

Montecatini

«Muoversi per lo svincolo»

Lo svincolo autostrale tra Pieve e Montecatini
◗
Lo svincolo autostrale tra Pieve e Montecatini

Sul casello dell'A11 sollecitazione del Pd

2 MINUTI DI LETTURA





 PIEVE A NIEVOLE. È il momento di darsi una mossa, quindi ben venga la mozione approvata all'unanimità in Provincia per sollecitare la realizzazione del nuovo svincolo autostradale (come previsto dai protocolli d'intesa firmati da anni) al casello di Montecatini. Questo, in sintesi, il messaggio contenuto nell'intervento del Pd di Pieve, dove si plaude alla mozione promossa dai consiglieri provinciali Siliana Biagini e Marco Biagini del Pd e Simone Malucchi dell'Idv.  Quello dello svincolo, si legge sulla nota del Pd, è «un problema che oramai si trascina da troppi anni, con l'amministrazione di Pieve a Nievole impegnata in prima linea per riuscire a sbloccare una situazione molto complessa e che ha visto, nella firma del recente Protocollo d'Intesa tra la Regione, la Provincia e i Comuni interessati, una nuova via per l'esecuzione di opere fondamentali, perlomeno la prevista rotatoria all'uscita del casello, per una riorganizzazione del traffico, molto pericoloso e divenuto insopportabile per tutti i cittadini».  «Ci auguriamo - prosegue l'intervento - che un'azione congiunta con la Provincia e gli altri organismi competenti, riesca, in breve tempo, ad esercitare una efficace pressione su Anas e Società Autostrade, perché diano concretezza alle promesse firmate e programmate e non ritardino ulteriormente quello che a loro spetta. I cittadini sono stanchi di promesse non mantenute, tavoli vari con discussioni infinite, con la politica del centrosinistra che ha correttamente fatto quello di competenza e che poteva fare. A questo punto, Anas e Società Autostrade accendano i motori delle macchine ed inizino a lavorare».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze