Trasporti
Documento degli 11 comuni della Valdinievole da sottoporre alle associazioni. Il caso Esselunga
Aperture: ultima proposta
David Meccoli
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Lattuale supermercato Esselunga, in via Lucchese Trenta domeniche e un osservatorio sul commercio
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MONTECATINI. Si modifica ancora l'area nella quale i negozi potranno (in deroga) restare aperti tutte le domeniche. Gli 11 Comuni del territorio hanno infatti condiviso un documento che sarà sottoposto alle associazioni di categoria e ai sindacati e che prevede anche, come regola generale, l'apertura in 30 domeniche e la creazione di un osservatorio sul commercio. Le idee originarie. In un primo documento presentato dai Comuni le aperture festive avrebbero dovuto essere, in via generale, 28 più quelle di dicembre, con un'area vastissima in deroga in cui i commercianti potevano restare aperti sempre. Le categorie economiche hanno risposto con una netta frenata: la regola generale sarebbe limitata a 25 aperture (compreso dicembre) e verrebbe data la possibilità di restare aperti tutte le domeniche ai soli centri storici, alle aree montane e ad alcune circoscritte zone "commerciali consolidate" (per esempio l'Esselunga di Montecatini), che in 3 anni perderebbero comunque 6 festività e 5 domeniche. La nuova proposta. Ora la conferenza dei sindaci ha prodotto un nuovo documento, le cui novità principali prevedono: il numero di domeniche con i negozi aperti sarà di 30 (comprese quelle di dicembre), con un minimo di 16 e con il resto da definire attraverso la concertazione; per ciò che riguarda la deroga per l'apertura in tutte e 52 le domeniche, rientrano in gioco alcune aree che le associazioni avevano "tagliato" (soprattutto a Monsummano, Larciano e Chiesina); nessuna ulteriore concertazione prevista a livello comunale (come invece era presente nella proposta della controparte); creazione di un osservatorio sul commercio che faccia una verifica (la prima volta entro un anno e poi a cadenza biennale) sulla riuscita dell'accordo. Il caso Monsummano. «Il documento - dice Rinaldo Vanni, sindaco di Monsummano - rappresenta un giusto compromesso. La conferenza dei sindaci ha accettato il sistema a scalare delle aree commerciali consolidate, ma non va sotto le 30 domeniche quale regola generale. E per ciò che riguarda le zone in deroga, in cui i negozi resteranno aperti sempre, ho accettato che in queste non rientrassero Cintolese o via Maestri del Lavoro, ma non sono sceso sotto l'esistente, ovvero il centro commerciale naturale e altre aree commerciali come via Cairoli». Il caso Esselunga. Nella partita è entrata anche l'Esselunga: il nuovo punto vendita di via Machiavelli (2.500 mq di superficie previsti) attende da anni il piano di recupero della zona da parte del Comune. Quando otterrà il via libera, l'azienda sarebbe disposta a chiudere l'attuale sede di via Lucchese e di accettare la regola delle 30 aperture festive (uniformandosi all'Ipercoop).
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