Attenzione
A canestro contro i tumori dei bambini
Raffaello De Maio
Collaborazione con Cure 2 Children per far conoscere il suo impegno nella lotta al cancro
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MONTECATINI. Il basket e la solidarietà si uniscono in una nuova iniziativa. Giovedì scorso la Pallacanestro Femminile Montecatini, società partecipante al campionato di B regionale, ha presentato l'accordo di collaborazione con "Cure 2 Children", un'associazione composta essenzialmente da genitori che hanno perso i propri figli a causa del cancro. La società rossoblù ha così scelto uno sponsor particolare, che non verserà soldi nelle casse societarie ma che vuol fare conoscere la sua azione in tutta la Toscana.
L'iniziativa è spiegata dal presidente della società Claudia Cintolesi: «Dato che gli sponsor veri latitano abbiamo deciso di abbinare il nome della nostra società e di tutte le nostre formazioni a questa associazione onlus a sostegno delle cure oncologiche per i bambini, che si adopera affinchè ad altre persone non succeda la stessa cosa. Le nostre squadre giocheranno con il logo dell'associazione e il messaggio che vogliamo portare è che non bisogna abbassare la guardia in questo settore, e che lo sport può essere un veicolo di solidarietà».
Cure 2 Children nasce per volontà di un medico oncologo, Lawrence Faulkner, italiano di padre britannico, che con straordinaria passione e dedizione si è sempre occupato di tanti piccoli pazienti maturando una valida esperienza in Italia e all'estero. Tale esperienza in un delicato settore qual è l'oncoematologia pediatrica lo ha spinto a promuovere un progetto che permetta di dare un contributo finalizzato a "portare" la cura ai bambini affetti da patologie ematoncologiche. Da qui la necessità di estendere ai paesi in via di sviluppo protocolli, farmaci, esperienza e, soprattutto, il supporto di un comitato scientifico di rilievo internazionale, rappresentando così un'eccellente garanzia su quanto Cure 2 Children si propone di attuare. In particolare, gli studi e l'attività di Cure 2 Children si estendono in Kosovo, Pakistan e India, oltre che naturalmente in Italia.
Anche Leonardo Pieraccioni ha accettato di diventare testimonial dell'associazione, con un video da lui realizzato e postato sul sito. Alla presentazione del progetto di collaborazione tra Pfm Montecatini e Cure 2 Children era presente Stefania Peppicelli, consigliere dell'associazione: «Cure 2 children si occupa essenzialmente di curare i malati nei paesi in via di sviluppo, laddove mancano le strutture, i mezzi, le conoscenze per curare queste malattie. Siamo attivi comunque in gran parte del mondo e la nostra esperienza, amara esperienza di chi ha perso gli affetti a causa del cancro, vuol essere di supporto a chi ne vorrà trarre beneficio. Saremo presenti a tutte le partite casalinghe della Pfm con un nostro stand per la raccolta fondi e per far conoscere le nostre iniziative». Per chi volesse contribuire all'attività di Cure 2 Children, può collegarsi al sito internet dell'associazione (www.cure2children.it), oppure collegarsi alla pagina Facebook Cure2children Foundation.
L'iniziativa è spiegata dal presidente della società Claudia Cintolesi: «Dato che gli sponsor veri latitano abbiamo deciso di abbinare il nome della nostra società e di tutte le nostre formazioni a questa associazione onlus a sostegno delle cure oncologiche per i bambini, che si adopera affinchè ad altre persone non succeda la stessa cosa. Le nostre squadre giocheranno con il logo dell'associazione e il messaggio che vogliamo portare è che non bisogna abbassare la guardia in questo settore, e che lo sport può essere un veicolo di solidarietà».
Cure 2 Children nasce per volontà di un medico oncologo, Lawrence Faulkner, italiano di padre britannico, che con straordinaria passione e dedizione si è sempre occupato di tanti piccoli pazienti maturando una valida esperienza in Italia e all'estero. Tale esperienza in un delicato settore qual è l'oncoematologia pediatrica lo ha spinto a promuovere un progetto che permetta di dare un contributo finalizzato a "portare" la cura ai bambini affetti da patologie ematoncologiche. Da qui la necessità di estendere ai paesi in via di sviluppo protocolli, farmaci, esperienza e, soprattutto, il supporto di un comitato scientifico di rilievo internazionale, rappresentando così un'eccellente garanzia su quanto Cure 2 Children si propone di attuare. In particolare, gli studi e l'attività di Cure 2 Children si estendono in Kosovo, Pakistan e India, oltre che naturalmente in Italia.
Anche Leonardo Pieraccioni ha accettato di diventare testimonial dell'associazione, con un video da lui realizzato e postato sul sito. Alla presentazione del progetto di collaborazione tra Pfm Montecatini e Cure 2 Children era presente Stefania Peppicelli, consigliere dell'associazione: «Cure 2 children si occupa essenzialmente di curare i malati nei paesi in via di sviluppo, laddove mancano le strutture, i mezzi, le conoscenze per curare queste malattie. Siamo attivi comunque in gran parte del mondo e la nostra esperienza, amara esperienza di chi ha perso gli affetti a causa del cancro, vuol essere di supporto a chi ne vorrà trarre beneficio. Saremo presenti a tutte le partite casalinghe della Pfm con un nostro stand per la raccolta fondi e per far conoscere le nostre iniziative». Per chi volesse contribuire all'attività di Cure 2 Children, può collegarsi al sito internet dell'associazione (www.cure2children.it), oppure collegarsi alla pagina Facebook Cure2children Foundation.
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