Il Tirreno

Montecatini

La prescrizione usata da un ambulante per farsi annullare alcune multe della polizia municipale

Certificato di " favore", medico nei guai

IL mercato ambulante di Pontedera dove è stato controllato il venditore di Ponte
◗
IL mercato ambulante di Pontedera dove è stato controllato il venditore di Ponte

2 MINUTI DI LETTURA





 PONTE BUGGIANESE. Un medico di Ponte Buggianese è stato denunciato per avere attestato il falso su un certificato rilasciato a un commerciante abituato a "chiudere" la bancarella senza rispettare gli orari del mercato settimanale.  E per questo multato più volte dagli agenti della polizia municipale. I quali puntualmente hanno visto archiviare i verbali grazie ai certificati presentati dall'ambulante.  La storia si è trascinata per un po' - dalla fine del 2009 all'estate scorsa - almeno fino a quando gli agenti della polizia municipale si sono resi conto che quei certificati potevano essere stati compilati da un medico compiacente. Il "caso" è arrivato nell'ufficio della polizia giudiziaria. Per il venditore di fiori, un settantenne di Ponte Buggianese, e per il medico, 50 anni, sono stati guai.  Un venerdì mattina gli agenti hanno multato il commerciante: 500 euro e richiamo verbale. La risposta? «Non mi interessa, avrete un certificato, sono malato...». A quel punto gli agenti lo hanno seguito, immortalando i suoi spostamenti. L'ambulante è andato a Ponsacco. È stato visto entrare in una casa. Strada facendo - guarda caso - è incappato in due controlli dei vigili. Uno si è pure concluso con una sanzione per una banale violazione al codice della strada.  Nei giorni successivi il commerciante si è rivolto al sindaco. Ha chiesto l'annullamento della sanzione di 500 euro e ha allegato il certificato del dottore di Ponte Buggianese. Il professionista, a sua volta sentito dai vigili, ha detto di non ricordare bene la situazione e di avere chiuso l'ambulatorio alle 12.30, come sempre. Dunque, il certificato era stato compilato entro quell'ora.  Cioè mentre il commerciante stava andando a Ponsacco.  Ora il medico è indagato per falsa attestazione a un pubblico ufficiale e falsità ideologica in certificati. L'ambulante, tra un appostamento e l'altro, si è pure guadagnato una denuncia per atti contrari alla pubblica decenza. Mentre i vigili cercavano di capire se andava in un ambulatorio, si è fermato a urinare sul muro di una comunità di recupero, in piazza del mercato. C'è scappata la foto e gli atti alla Procura. S.C.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini