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Scoppia la protesta degli espositori «Noi non paghiamo»

Francesca Maltagliati
Scoppia la protesta degli espositori «Noi non paghiamo»

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 PESCIA. Scoppia la protesta al Comicent. A sollevarla gli espositori che ieri stavano partecipando all'edizione straordinaria di Pescia Antiqua, ospitata appunto all'interno del mercato dei fiori. Il problema? Il servizio offerto, a detta degli stessi, non valeva la spesa richiesta.  Secondo i partecipanti alla manifestazione di ieri, infatti, a fronte dei 48 euro richiesti dall'associazione "Pinocchio Idee e Progetti", organizzatrice dell'evento, non sarebbe stato garantito un servizio adeguato, a partire dall'allestimento della piazza coperta, nella quale erano stati lasciati tutti i carrelli che solitamente vengono utilizzati per trasportare e contenere le piante e i fiori.  «La prima impressione - commenta Silvia Buralli, uno degli espositori - non è nemmeno quella di trovarsi a un mercatino dell'antiquariato».  Ma i problemi sollevati non si limitavano a questo. Si parla infatti di sicurezza non garantita a causa della pavimentazione bagnata e scivolosa e della presenza di muletti parcheggiati pericolosamente, con le pale abbassate, nelle vicinanze dei banchi. Altre critiche sono poi piovute nei confronti dei servizi igienici, giudicati sporchi e inadeguati.  A questo si aggiungeva «la sensazione di esser stati presi in giro», come sosteneva un'altra commerciante, poiché la lettera con la quale si invitava gli espositori a partecipare alla manifestazione prospettava un altro tipo di ambiente. Nell'invito infatti c'era scritto che, per l'evento, «ci sarebbe stata una campagna pubblicitaria imponente», cosa che, secondo coloro che protestavano, non ci sarebbe invece stata.  Inoltre nella lettera si parlava di una piazza coperta libera: «Per rendervi conto di quanto sia imponente la struttura - stava scritto infatti nell'invito che viene mostrato da alcuni espositori - pensate a un enorme piazza di oltre 10mila metri quadrati, senza colonne, archi o impedimenti di qualsiasi tipo».  Forse le decine di carrelli presenti non rientravano nella categoria degli impedimenti, ma così non la pensavano i vari espositori che si sono lamentati. Per tutte queste ragioni gli espositori si sono rifiutati di pagare la cifra richiesta, chiedendo che fosse abbassata. Richiesta che non ha fatto piacere all'associazione "Pinocchio Idee e Progetti" che a sua volta ha chisto anche l'intervento dei vigili urbani.  A dare delle spiegazioni ci ha pensato Paolo Biagini, presidente dell'associazione "Pinocchio Idee e Progetti": «L'umidità presente è dovuta a un fattore meteorologico. Forse chi protesta dimentica che sono settimane che piove. I carrelli non potevano esser rimossi per un solo giorno, poiché alle quattro di mattina c'è il mercato dei fiori. I servizi igienici poi sono quelli del Comicent. Noi siamo riusciti a garantire lo svolgimento della manifestazione al coperto, organizzando anche eventi collaterali: la sfilata di moda e la mostra di giocattoli antichi e dei Lego. Il tutto senza far pagare un euro d'ingresso o di parcheggio ai visitatori».  Insomma Biagini ha sottolineato come, nonostante le condizioni atmosferiche e ambientali non favorevoli, fosse stato fatto tutto il possibile per la riuscita dell'evento. «Se ci sono state delle carenze - aggiunge l'assessore Roberto Franchini intervenuto al Comicent per incontrare i commercianti - ce ne scusiamo. Invitiamo comunque gli espositori a pagare la cifra concordata assicurando che, se ci sono responsabilità da parte di chi ha organizzato, prenderemo i provvedimenti dovuti».  In sostanza chi ieri ha partecipato a Pescia Antiqua allestendo il banchetto dovrà comunque pagare la cifra prevista. Quindi l'amministrazione valuterà se effettivamente agli espositori non è stato garantito un servizio adeguato e, nel caso, a quest'ultimi non verrà fatta pagare (o verrà scontata) la tariffa prevista durante la prossima edizione della manifestazione.

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