Toscana
Omicidi, uno su due avviene in famiglia per raptus o gelosia
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I relatori al convegno “Oltre lo stalking: relazioni pericolose e moventi passionali”3 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Un omicidio sue due avviene in ambito familiare. E nei casi di rapporti affettivi il movente passionale provocato dal rifiuto o dall'abbandono dell'uomo e il raptus di follia sono i principali elementi scatenanti. Se, invece, vittima e assassino sono legati da rapporti di parentela spesso alla base del delitto ci sono motivi di interesse economico. È la fotografia scattata nel corso del convegno tenutosi nella sala storica delle Terme Excelsior sul tema "Oltre lo stalking: relazioni pericolose e moventi passionali". L'obiettivo del convegno era quello di mettere a confronto esperti ed addetti ai lavori per offrire una chiave di lettura puntuale e un'analisi scientifica del fenomeno della violenza, dentro e fuori al contesto familiare, lontano dai clamori mediatici.
I relatori. Ad affrontare l'argomento, davanti ad una platea numerosa ed attenta, sono stati il capo della squadra mobile della questura, Antonio Fusco, l'avvocato Cecilia Turco (presidente della Scuola di Formazione Forense di Pistoia), Silvia Calzolari (psicologa e criminologo, collaboratrice del ministero di Grazia e Giustizia), Alessio Bonari (psicologo e sessuologo Clinico) e Francesca Doretti (Associazione "Porto Sicuro" Montecatini).
I numeri. Il vice questore Antonio Fusco ha presentato i risultati di un suo studio sugli omicidi in ambiente familiare avvenuti in Toscana nel quadriennio 2006/2009. Secondo la ricerca, su un totale registrato nei 4 anni, di 106 omicidi avvenuti in regione, 44 hanno visto come vittima una persona legata all'assassino da un rapporto di parentela o affettivo (coniugi, genitori, figli, fratelli, cugini, fidanzati o amanti). Per quanto riguarda la provincia di Pistoia, su 13 omicidi avvenuti dal 2006 al 2009, 6 rientrano in questa categoria e sono classificati come omicidi di prossimità.
Le storie. Sono stati, quindi, analizzati i vari casi ricordando anche episodi avvenuti nella nostra provincia, come ad esempio la strage della famiglia Cinelli avvenuta a Pescia il 31 dicembre 2006 e l'omicidio della ballerina Oksana Auskelyte il cui cadavere fu ritrovato chiuso in una valigia a Serravalle Pistoiese.
La tipologia. È emerso che: la gran parte degli eventi verificatisi tra coniugi (11 su 44) hanno riguardato soggetti in età avanzata e sono riconducibili alla disperazione come conseguenza di gravi malattie della moglie o del marito o di problemi di natura economica, oppure a raptus di follia di soggetti malati ai quali è stato successivamente riconosciuto il vizio totale di mente; il raptus di follia (9 episodi su 44) ha interessato quasi tutti i tipi di relazioni è spesso è la conseguenza di pregresse malattie mentali; gli episodi che hanno riguardato fratelli, cugini o padre/figlio in età adulta sono in gran parte riconducibili a liti per interesse; i delitti passionali generati dal rifiuto, dall'abbandono o dalla gelosia, invece, si verificano soprattutto al di fuori del matrimonio o dopo la fine del matrimonio.
Gli interventi. L'avvocato Cecilia Turco ha ripercorso ed approfondito tutta la normativa penale che riguarda i reati che possono avvenire nelle relazioni affettive, soffermandosi, in modo particolare, sul reato di maltrattamenti in famiglia. La dottoressa Silvia Calzolari ed il dottor Alessio Bonari, invece, hanno esposto le dinamiche psicologiche che generano situazioni di criticità nei rapporti affettivi, con riferimenti anche alle psicopatologie sessuali nella coppia e nella famiglia. A chiusura, la dottoressa Francesca Doretti ha riportato alcune esperienze acquisite nell'ambito dello sportello di ascolto alla Misericordia di Montecatini.
I relatori. Ad affrontare l'argomento, davanti ad una platea numerosa ed attenta, sono stati il capo della squadra mobile della questura, Antonio Fusco, l'avvocato Cecilia Turco (presidente della Scuola di Formazione Forense di Pistoia), Silvia Calzolari (psicologa e criminologo, collaboratrice del ministero di Grazia e Giustizia), Alessio Bonari (psicologo e sessuologo Clinico) e Francesca Doretti (Associazione "Porto Sicuro" Montecatini).
I numeri. Il vice questore Antonio Fusco ha presentato i risultati di un suo studio sugli omicidi in ambiente familiare avvenuti in Toscana nel quadriennio 2006/2009. Secondo la ricerca, su un totale registrato nei 4 anni, di 106 omicidi avvenuti in regione, 44 hanno visto come vittima una persona legata all'assassino da un rapporto di parentela o affettivo (coniugi, genitori, figli, fratelli, cugini, fidanzati o amanti). Per quanto riguarda la provincia di Pistoia, su 13 omicidi avvenuti dal 2006 al 2009, 6 rientrano in questa categoria e sono classificati come omicidi di prossimità.
Le storie. Sono stati, quindi, analizzati i vari casi ricordando anche episodi avvenuti nella nostra provincia, come ad esempio la strage della famiglia Cinelli avvenuta a Pescia il 31 dicembre 2006 e l'omicidio della ballerina Oksana Auskelyte il cui cadavere fu ritrovato chiuso in una valigia a Serravalle Pistoiese.
La tipologia. È emerso che: la gran parte degli eventi verificatisi tra coniugi (11 su 44) hanno riguardato soggetti in età avanzata e sono riconducibili alla disperazione come conseguenza di gravi malattie della moglie o del marito o di problemi di natura economica, oppure a raptus di follia di soggetti malati ai quali è stato successivamente riconosciuto il vizio totale di mente; il raptus di follia (9 episodi su 44) ha interessato quasi tutti i tipi di relazioni è spesso è la conseguenza di pregresse malattie mentali; gli episodi che hanno riguardato fratelli, cugini o padre/figlio in età adulta sono in gran parte riconducibili a liti per interesse; i delitti passionali generati dal rifiuto, dall'abbandono o dalla gelosia, invece, si verificano soprattutto al di fuori del matrimonio o dopo la fine del matrimonio.
Gli interventi. L'avvocato Cecilia Turco ha ripercorso ed approfondito tutta la normativa penale che riguarda i reati che possono avvenire nelle relazioni affettive, soffermandosi, in modo particolare, sul reato di maltrattamenti in famiglia. La dottoressa Silvia Calzolari ed il dottor Alessio Bonari, invece, hanno esposto le dinamiche psicologiche che generano situazioni di criticità nei rapporti affettivi, con riferimenti anche alle psicopatologie sessuali nella coppia e nella famiglia. A chiusura, la dottoressa Francesca Doretti ha riportato alcune esperienze acquisite nell'ambito dello sportello di ascolto alla Misericordia di Montecatini.
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