Proteste
Rispetto al 2009 sono stati “salvati” tra rete e contatori circa 220mila metri cubi
Acqua, perso un litro su tre
Giovanna La Porta
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Una perdita d’acqua da un tombino stradaleMa il gestore ha varato un piano di risparmio idrico
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MONTECATINI. Sono 222 milioni i litri d'acqua risparmiati rispetto al 2009 da Acque Toscane grazie agli interventi messi a punto sulla rete idrica. Il dato è aggiornato al 30 novembre. Il valore corrisponde a 220 mila metri cubi di perdite fisiche. Nel complesso, tra commerciali e fisiche, le perdite sono state del 35%: la stima è del 25% per le prime e del 10% per le seconde. L'obiettivo è stato raggiunto con un investimento di 100 mila euro. Si tratta di un'azione specificamente prevista dal contratto stipulato dal Comune con Acque Toscane. «Dal 2005 - spiega l'amministratore delegato Mauro Alfieri - abbiamo iniziato a lavorare in questa direzione, stimolati da quella giunta. Devo dire che, con l'avvento della nuova amministrazione, l'attività è stata potenziata. Di recente, la giunta ha anche incrementato gli investimenti previsti dal piano opere triennali per migliorare le reti idriche. Purtroppo, gli impianti sono obsoleti e andrebbero sostituiti.
Ma i costi per simili operazioni sono altissimi. Considerato che, qualsiasi investimento, va poi per legge a ricadere sulle bollette che pagano gli utenti, il Comune preferisce evitare di andare a gravare ulteriormente sui cittadini. Insomma, dovremmo aumentare le tariffe. Per essere precisi, le perdite fisiche dipendono dalla rete troppo vecchia e quelle commerciali dal contatore che non è più efficiente». La "caccia alle perdite" (così viene definita nel gergo di Acque Toscane) viene effettuata da fine febbraio a settembre. «I passaggi sono due - prosegue Alfieri - ovvero individuare e riparare i pertugi». L'amministratore tiene a sottolineare che «non c'è vantaggio economico. Anzi, per l'azienda è un costo. Investiamo 100 mila euro per risparmiarne circa 20. Insomma, è un sacrificio che ha un valore etico e ambientale enorme. La nostra azienda sta, inoltre, lavorando per ottenere due certificazioni: quella ambientale e quella per la sicurezza».
Ma i costi per simili operazioni sono altissimi. Considerato che, qualsiasi investimento, va poi per legge a ricadere sulle bollette che pagano gli utenti, il Comune preferisce evitare di andare a gravare ulteriormente sui cittadini. Insomma, dovremmo aumentare le tariffe. Per essere precisi, le perdite fisiche dipendono dalla rete troppo vecchia e quelle commerciali dal contatore che non è più efficiente». La "caccia alle perdite" (così viene definita nel gergo di Acque Toscane) viene effettuata da fine febbraio a settembre. «I passaggi sono due - prosegue Alfieri - ovvero individuare e riparare i pertugi». L'amministratore tiene a sottolineare che «non c'è vantaggio economico. Anzi, per l'azienda è un costo. Investiamo 100 mila euro per risparmiarne circa 20. Insomma, è un sacrificio che ha un valore etico e ambientale enorme. La nostra azienda sta, inoltre, lavorando per ottenere due certificazioni: quella ambientale e quella per la sicurezza».
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