Sicurezza
Giunta, Pd e MontecatineSi rispondono agli attacchi elogiando invece latteggiamento del gruppo consiliare
«Due anime nel Pdl, una smemorata e offensiva»
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MONTECATINI. «Leggere gli interventi del Pdl sulla stampa locale, caratterizzati da un linguaggio retorico e demagogico, porta a pensare che nel principale partito di minoranza convivano due anime che percepiscono la realtà, e si relazionano con la città e la maggioranza, con modalità ben distinte tra loro». La replica delle forze di maggioranza non si fa attendere. Non tanto, magari, all'iniziativa dei Promotori della libertà presentata ieri, di cui scriviamo sopra, quanto agli attacchi piovuti negli ultimi giorni da parte del Pdl. Così con una nota congiunta a firma della giunta, del Partito democratico, dei MontecatineSI, e dei due gruppi consiliari che appoggiano Bellandi (Pd e MontecatineSi), si pone l'accento sulla diversità di comportamenti da parte del gruppo consiliare del Pdl da una parte, e della struttura del partito dall'altra. «Da un lato - si legge, infatti, nella nota - c'è il gruppo consiliare che, consapevole di venire da dieci anni di governo fallimentari, propone un atteggiamento oggettivamente pacato e una dialettica politica spesso costruttiva, che merita la giusta considerazione. Anche quando muove rilievi critici strumentali o forza le regole consiliari, come in occasione di alcuni comizi tenuti dai rappresentanti di minoranza nell'ultimo consiglio comunale sul punto all'ordine del giorno dedicato alle comunicazioni del sindaco. Di conseguenza, sindaco, giunta, gruppi consiliari e partiti hanno deciso di non rifugiarsi nel passato e in quanto trovato nei "cassetti" del nostro Comune, ma di affrontare i numerosi e annosi problemi di Montecatini (che ci sono, che hanno radici profonde), per la cui soluzione è necessario un atteggiamento scevro da un clima da campagna elettorale permanente». Dall'altro lato «si assiste invece alla deriva del coordinamento comunale del Pdl, che quando assume il controllo della personalità del partito lo costringe ad una protesta offensiva, smemorata e non rispettosa delle persone, in primo luogo del sindaco, forse l'unico politico che ha avuto il coraggio di dire in pubblico "ho sbagliato"». A questa "personalità del Pdl" la maggioranza dice di non voler dare credito, «perché una nostra adesione a una proposta relazionale del genere recherebbe sicuro nocumento all'interesse generale della città, distogliendo l'attenzione e il tempo di chi, con le proprie capacità e la propria onestà, si sta impegnando per Montecatini, e non per interessi di bottega o peggio ancora personali. Quindi vadano pure a manifestare per il degrado nella zona sud ma, per restare in ambito cinematografico, si ricordino che si tratterebbe del remake di un film visto nel 1999, quando Forza Italia e An facevano le fiaccolate in via Marruota contro l'immigrazione, paradossalmente balzata dal 4 al 20 per cento dopo la loro decennale esperienza di governo». «Non faremo l'elenco dei problemi - conclude la nota - che tutti conoscono e che hanno radici in tempi in cui alcune persone che amministrano dallo scorso anno andavano ancora a scuola, e il sindaco faceva il medico. Ma guarderemo sempre avanti e lotteremo per il bene di Montecatini, riconoscendo i nostri errori e rivendicando i nostri meriti. Che ci sono e ci saranno, perché noi non siamo certo affetti dal delirio dell'infallibilità e dal machismo politico del "ghe pensi mi"».
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