Il dolore
La polizia spiega che l’attività dal vivo deve essere munita di concessione da parte dei Monopoli
Blitz tra i tavoli del poker texano
Tiziana Gori
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Nella foto d’archivio: giocatori di Texas Hold’em al circolo di via FoscoloSessanta persone trovate a giocare in via Foscolo: circolo chiuso
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MONTECATINI.Alcuni professionisti, altri degli appassionati di breve corso, la maggior parte semplici curiosi che volevano vedere come si gioca dal vivo al Texas Hold'em, il poker sportivo texano che sta riscuotendo un successo sempre crescente. Una curiosità che, nella notte tra sabato e domenica è rimasta indigesta ai più. Sono 60 le persone che alle due del mattino la Divisione della polizia amministrativa della questura di Pistoia ha identificato all'interno del circolo privato Texas di via Ugo Foscolo. Quarantaquattro di queste (tra cui il titolare del circolo) sono state segnalate o denunciate all'autorità giudiziaria per reati inerenti l'organizzazione e la partecipazione al gioco d'azzardo. Questo anche se sembra che ogni giocatore sia stato trovato in possesso di una ricevuta da soli 5 euro, ticket che dava diritto a partecipare ad un torneo sociale con classifica finale. I giocatori sono stati invitati a nominare un proprio legale di fiducia: rischiano una denuncia per gioco d'azzardo (ex articolo 720 del Codice penale), essendo stati sorpresi in flagranza. La modica entità del buy-in potrebbe essere comunque decisiva, in senso positivo, sulla loro posizione. Ma il circolo, su disposizione del questore Maurizio Manzo, è stato chiuso. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni aveva invocato alle questure "tolleranza zero" nei confronti del Texas Hold'em dal vivo già in una circolare governativa del settembre 2009. Per quale motivo?. «Su disposizioni comunitarie - spiega il dirigente della Divisione di polizia amministrativa Giovanni Nieddu, che ha coordinato l'operazione del 27 novembre insieme al vicequestore aggiunto Maurizio Stefanizzi - l'Italia ha dovuto includere nella Finanziaria 2009 una disposizione nella quale si specifica che l'attività di poker dal vivo deve essere sottoposta a concessione da parte dei Monopoli di Stato. Il questore ha diramato una nota a tutti i circolo privati chiedendo che sospendessero l'attività in attesa di nuove disposizioni». Il regolamento attuativo della legge di "Adeguamento degli obblighi comunitari" è infatti tuttora ferma al Viminale. Il sottosegretario con delega ai giochi, Alberto Giorgetti, ha affermato in una recente intervista che «il regolamento per il poker live è in fase di studio avanzato». Ma al momento non c'è ancora. «Il circolo Texas - ha detto ieri in conferenza stampa nella sede della questura Maurizio Manzo - era rimasta l'unica struttura che continuava ad organizzare attività di gioco senza che vi fosse l'avvallo della Pubblica sicurezza». Segnalazioni di privati, probabilmente circoli concorrenti, alla magistratura, hanno convinto la scorsa settimana il sostituto procuratore Luigi Boccia ad emanare un provvedimento di perquisizione nei confronti del circolo Texas. L'operazione, dall'esito amaro per chi pensava di passare semplicemente una serata diversa con un gioco che adesso spopola anche in tv, è stata messa in atto dalla Polizia amministrativa in collaborazione con la Squadra mobile, la Polizia scientifica, il commissariato di Montecatini Terme e il Nucleo prevenzione crimine Toscana.
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