Sicurezza
Erano sotto processo per aver ordinato merce a una ditta e non averla pagata
Quattro assolti dall'accusa di truffa
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Lavvocato Claudio Casciani difensore di uno degli imputati assolti 2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Tre condanne e quattro assoluzioni (3 valdinievolini) al processo per la truffa dell'Autohelp, la ditta di via Pera a Livorno dove nel periodo che andava dal 2000 al 2001 si snodò un giro vorticoso di acquisti di merce che poi non veniva pagata e in seguito venduta a prezzi scontatissimi. Il tribunale di Livorno, attraverso il collegio formato dal presidente Gabriella Marinelli, giudici a latere Beatrice Dani e Paola Iadaresta, ha emesso la sentenza ieri alle 18, dopo una lunga camera di consiglio a chiusura di un processo durato anni. Alla fine sono stati condannati a 5 anni e sei mesi di reclusione Daniele Torracchi, pistoiese di 44 anni, difeso dall'avvocato D'Orri, e i livornesi Filippo Stampa, 66 anni, e Girolamo Brunetto, 65 anni, difesi dagli avvocati Girardi e Rondanina. I tre hanno potuto beneficiare della prescrizione di molti dei capi di imputazione a loro carico per i quali erano stati rinviati a giudizio. Assolti invece Stefano Scalabrino, 64 anni, residente a Montecatini (avvocato Claudio Casciani), Pier Luigi Campani, 72 anni di Massa, difeso dall'avvocato Ballarini, Elena Menicucci, 42 anni, di Ponte Buggianese (avvocato Simonti) e Alfredo Frassi, 72 anni, anche lui di Ponte Buggianese, difeso nel processo dall'avvocato Donati. Il pm Gianfranco Petralia aveva chiesto nelle sue conclusioni pene davvero pesanti: 9 anni per Torracchi, 10 per Scalabrino, 8 per Stampa e Brunetto, 7 anni e 6 mesi per Campani mentre per Frassi e Menicucci era stata indicata l'assoluzione. I legali nelle loro arringhe difensive avevano invece richiesto l'assoluzione per tutti gli imputati. Da segnalare che un altro imputato, Giuseppe Perrone, 64 anni di Sarzana, aveva già definito la sua posizione ricorrendo al rito alternativo dell'abbreviato che gli ha evitato il dibattimento in aula, mentre Gianfranco Di Lorenzo, anche lui imputato, nel frattempo era deceduto.
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