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Moretta uccisa, Wwf parte civile

La Forestale con la Moretta tabaccata uccisa da un bracconiere
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La Forestale con la Moretta tabaccata uccisa da un bracconiere

L'associazione vuole chiedere i danni al bracconiere

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 LARCIANO. Il Wwf chiederà di essere ammesso come parte civile nel processo a carico del bracconiere denunciato dalla Forestale per aver ucciso la Moretta tabaccata, una specie in via di estinzione, nel Padule di Fucecchio.  «Si tratta di un fatto gravissimo se si tiene conto che la Moretta tabaccata è una piccola anatra tuffatrice considerata in pericolo di estinzione a livello globale, che in Italia ha una popolazione stimata in circa 25 coppie nidificanti - afferma l'associazione ambientalista -. Per scongiurarne l'estinzione esiste addirittura un piano d'azione nazionale redatto dall'Ispra e alcuni progetti finanziati dall'Unione Europea: episodi come questo rischiano di vanificare tanto lavoro e di condannare alla rapida scomparsa una specie preziosa per l'equilibrio degli ecosistemi palustri».  In Toscana il Padule di Fucecchio rappresenta un'area chiave per la conservazione della Moretta tabaccata, essendo la sola zona umida che vede la presenza regolare di questa specie, sia pure con pochi individui, e probabilmente la riproduzione di una coppia. A tale riguardo vale la pena ricordare che, oltre ad avere opportunamente segnalato la sua presenza agli organi di vigilanza, il Centro di Ricerca e Documentazione del Padule ha lanciato un appello attraverso i mezzi di informazione per richiamare l'attenzione del mondo venatorio circa la necessità di scongiurare l'abbattimento, anche involontario, di questa specie, che peraltro si può confondere solo con un'altra anatra, la Moretta comune, anch'essa protetta all'interno del Padule.  Il Wwf, che chiederà di essere ammesso come parte civile nei procedimenti a carico dei bracconieri individuati, chiede un rafforzamento delle attività di prevenzione e controllo del bracconaggio e un potenziamento dei mezzi e delle risorse a disposizione delle autorità preposte alla vigilanza, che spesso sono chiamate ad operare in condizioni di carenza di mezzi e di personale, anche a rischio della propria incolumità.  Sull'argomento interviene anche Legambiente dell'Empolese Valdelsa e della Valdinievole che lamenta scarsi controlli nel Padule di Fucecchio da parte della Provincia di Pistoia. E chiede alla Provincia di Firenze «l'aumento della vigilanza da parte della polizia provinciale utilizzando nel caso pattuglie destinate ultimamente al solo controllo del traffico; la creazione di una task force in collaborazione con la Provincia di Pistoia e con altri organi di vigilanza (corpo forestale, Guardie Ambientali Volontarie, ecc.), per sopperire alla carenza di personale, con uomini e mezzi adeguati alla vigilanza continua nell'area del Padule; l'impiego delle guardie ambientali volontarie per la vigilanza come stanno già facendo le altre provincie toscane».

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