Il Tirreno

Montecatini

«Le biomasse spaventano le scorie radioattive no»

Un protesta antinucleare
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Un protesta antinucleare

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 LAMPORECCHIO. Le biomasse fanno paura, le scorie nucleari no: questo, in sintesi, il commento dei consiglieri Pd dopo che la loro mozione per dire no a un deposito di scorie nucleari nel Montalbano ha ricevuto il voto contrario della lista civica "Per Lamporecchio".  «La mozione sottolineava - si legge nel comunicato del Pd - la necessità di una forte opposizione al nucleare, per la dannosità delle scorie nucleari che potrebbero danneggiare il territorio dal punto di vista ambientale e la vita e la salute dei cittadini, e al deposito di scorie dell'area del Montalbano per l'importante valore storico e ambientale che ha questo territorio. La mozione è passata coi voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza (del Pd) e del consigliere Bechini (Sinistra per Lamporecchio). Si sono dichiarati contrari invece i componenti della Lista Civica "Per Lamporecchio", capeggiata dal consigliere Sandra Palandri, che ha sostenuto l'importanza di tornare al nucleare per permettere all'Italia di avere una piena indipendenza energetica, e che la piena autosufficienza energetica si ottiene solo con l'energia nucleare. I consiglieri della lista civica Per Lamporecchio hanno inoltre dichiarato che non sgradirebbero il deposito di scorie nucleari sul territorio comunale, perché questo porterebbe all'aumento dell'occupazione e all'arrivo di incentivazioni statali di cui tutti i cittadini beneficerebbero, sottolineando che vantaggi economici sarebbero tanti senza alcun svantaggio per la salute, in quanto l'energia nucleare è una fonte energetica che produce meno scorie rispetto ad altre. Per avvalorare questa ultima loro tesi hanno rimarcato che i morti dovuti al disastro di Chernobyl, per loro da non riferirsi alla pericolosità dell'energia nucleare ma semplicemente a un errore umano, sono stati un numero esiguo (circa 35) e che, oltre a qualche tumore alla tiroide, non ci sono ripercussioni su quelle popolazioni, anzi hanno sottolineato che i morti di Chernobyl sono stati di numero molto inferiore rispetto a quelli dell'incidente del Vajont (citando documenti Onu che non abbiamo trovato)».  «È giusto quindi informare la popolazione di Lamporecchio - chiude la nota - che chi era tanto contrario a un impianto a biomasse sul nostro territorio è favorevol3 alle centrali nucleari e a un bel deposito di scorie nella nostra regione. Probabilmente non gli piace tanto l'erba, preferiscono l'uranio e il plutonio».

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