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Montecatini

Corpo unico dei vigiliper altri cinque anni

Luca Signorini
Corpo unico dei vigiliper altri cinque anni

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MONSUMMANO. Il corpo unico della polizia municipale Valdinievole Est entra a regime. Dopo l'anno sperimentale, i tre comuni coinvolti (Monsummano, Pieve a Nievole e Larciano) firmano l'accordo e prolungano per altri 5 anni la gestione associata del servizio Vigili Urbani. Inoltre le amministrazioni si impegnano ad aprire una discussione sulla collocazione della nuova sede centrale del corpo.

Al momento, infatti, la polizia municipale è dislocata in tre uffici, uno per Comune, sul territorio. La manovra annunciata è significativa anche per un altro aspetto: la lettura univoca dei regolamenti (finora del tutto o parzialmente differenti), che così garantiscono un lavoro più snello, efficace e trasparente al personale e un'uguaglianza nei diritti e nei doveri dei cittadini.
I regolamenti sono quelli di pulizia urbana e quella rurale, sull'installazione impianti pubblicitari, sulla ripartizione dei proventi delle contravvenzioni, sulle sanzioni amministrative e gli oggetti smarriti e rinvenuti sul territorio.

«Puntiamo a migliorare il corpo unico, rinnovare la gestione e integrare con ulteriori elementi l'organizzazione - dicono i sindaci di Monsummano Rinaldo Vanni, di Pieve a Nievole Massimo Alamanni e di Larciano Antonio Pappalardo - ai vigili non è quasi mai riconosciuto ruolo, né merito alle risposte che danno ai problemi dei paesi. Loro sono il braccio strategico e operativo delle amministrazioni e svolgono un lavoro necessario per la vita delle comunità. Con il prolungamento della convenzione vogliamo reperire nuove risorse e affidare al corpo unico i compiti di cui ha mandato. Con un segnale politico forte: l'auspicata unione dei comuni».
Perché razionalizzare vuol dire centralizzare uffici e servizi (che saranno più professionali) e trovare all'interno del personale impiegatizio, ulteriori "forze" da utilizzare per le perlustrazioni sul territorio. «A oggi il corpo conta 27 persone in servizio di pattugliamento - spiega il comandante Vinicio Nannini - su una popolazione di 37-38mila unità, quando la normativa vuole un rapporto di uno a mille, un vigile per mille abitanti».

A questo, naturalmente, si aggiungono l'invalicabile scoglio delle assunzioni e una società che, sempre di più, richiede un costante e continuo impegno.

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