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LINTERVENTO
Biscolla, le firme sono vere
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Lettera al sindaco di Massa Cozzile Massimo Niccolai dagli abitanti di Biscolla. In questi giorni ci è stata recapitata una lettera a sua firma, ultimo atto di uno scambio di opinioni avvenuto sia di persona che a mezzo stampa nelle cronache dei giornali locali in merito alla petizione e alle problematiche della zona di Biscolla. A tale proposito ci preme evidenziare che non riteniamo esatti alcuni punti delle sue affermazioni, in particolare: la petizione reca 130 firme vere, e sottolineiamo vere, di cittadini residenti nella zona; la invitiamo pertanto ad un rapido conteggio delle medesime e, se ne ha il tempo, a verificarne l'autenticità, e a chiarire laddove si mette in dubbio la correttezza della raccolta. Riconosciamo che si deve operare in un clima di dialogo costruttivo. Le ricordiamo però tra l'altro che nella petizione protocollata il 27 luglio scorso con in calce le 130 firme, le veniva chiesto di mettere all'ordine del giorno di un consiglio comunale tale argomento. A tutt'oggi non ci risulta che questo sia stato fatto e, come da sua lettera, ci aspettiamo che lei indica un'assemblea pubblica nella quale chiarirà a tutti i firmatari lo stato delle cose ed i contenuti della sua lettera. Per quanto riguarda la visibilità, non ne abbiamo certo bisogno; ciò che importa è risolvere i problemi di salute e migliorare la qualità della vita che, in questo momento, per tutti noi non è certo buona, come Lei stesso ha più volte riconosciuto. Da ultimo ci preme sottolineare che nessuno si è proclamato "rappresentante" di qualcuno o qualcosa, al contrario qualcuno ha dedicato parte del suo tempo prezioso a risolvere i gravi problemi che coinvolgono quanto meno i 130 firmatari. Che sia lei a scegliersi gli interlocutori ci pare un po' arbitrario e poco democratico; se tale atteggiamento fosse dovuto agli animi esagitati di qualche cittadino, d'altra parte deve sforzarsi di capire che il rischio per la salute, i rumori e i fastidi a volte sono insopportabili, per cui alcune reazioni sono proporzionate alla gravità della situazione. Nel salutarla, rimaniamo in attesa della convocazione all'assemblea.
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