Il dolore
Malore in casa, muore in ospedale
Pietro Barghigiani
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LARCIANO. Viene ricoverato per alcuni dolori alla pancia. Visitato e dimesso passa circa una settimana e si sente di nuovo male. Quando arriva al Cosma e Damiano i medici tentano di salvarlo, ma senza riuscirci. Aveva 74 anni Giuliano Innocenti, originario di San Marcello Pistoiese, ma residente da anni a Larciano. I familiari, la moglie Adriana Pocai e i due figli Luca e Marco, vogliono conoscere le cause della morte.
E per ottenere risposte ufficiali hanno presentato un esposto ai carabinieri di Empoli che, per competenza territoriale, lo hanno girato alla Procura della repubblica di Pistoia. «Vogliamo capire perché è morto» riesce appena a dire la vedova. Una donna sopraffatta dal dolore per una scomparsa così improvvisa e dopo un primo check-up all'ospedale di Pescia concluso con il paziente rimandato a casa. Quale era la patologia che aveva portato Innocenti a farsi visitare la prima volta e cosa è successo nei giorni precedenti l'ultimo ricovero, quello certificato dal decesso. Sono i quesiti ai quali dovrà rispondere l'autopsia disposta dal sostituto procuratore, Francesco Sottosanti e affidata al medico legale Martina Focardi e al tecnico Walter Calugi. L'esame è in programma martedì a Pistoia. Innocenti negli ultimi tempi lamentava dolori alla pancia, a volte accompagnati anche da sudori freddi. Nulla che potesse far presagire il tragico epilogo. Decide, quindi, di sottoporsi ad una visita in ospedale. Dopo il controllo fa ritorno a casa. Passano alcuni giorni e il 24 mattina i dolori lo costringono a chiamare l'ambulanza. Quando Innocenti arriva all'ospedale l'équipe sanitaria prova a rianimarlo anche se alla fine ogni tentativo si rivela vano e il suo cuore si ferma per sempre. I familiari sono increduli per una morte così inaspettata e si appellano alla magistratura che ha bloccato la cremazione del pensionato una volta celebrate le esequie funebri. Innocenti aveva lavorato per una vita all'azienda elettrodomestici Spival di Larciano.
Fervente cattolico, l'uomo dedicava il suo tempo libero alla parrocchia di San Rocco dove era una sorta di fac-totum oltre che esponente del consiglio pastorale. La passione per il canto e la voce tenorile lo avevano portato anche a far parte del coro parrocchiale. Lo piange un'intera comunità.
E per ottenere risposte ufficiali hanno presentato un esposto ai carabinieri di Empoli che, per competenza territoriale, lo hanno girato alla Procura della repubblica di Pistoia. «Vogliamo capire perché è morto» riesce appena a dire la vedova. Una donna sopraffatta dal dolore per una scomparsa così improvvisa e dopo un primo check-up all'ospedale di Pescia concluso con il paziente rimandato a casa. Quale era la patologia che aveva portato Innocenti a farsi visitare la prima volta e cosa è successo nei giorni precedenti l'ultimo ricovero, quello certificato dal decesso. Sono i quesiti ai quali dovrà rispondere l'autopsia disposta dal sostituto procuratore, Francesco Sottosanti e affidata al medico legale Martina Focardi e al tecnico Walter Calugi. L'esame è in programma martedì a Pistoia. Innocenti negli ultimi tempi lamentava dolori alla pancia, a volte accompagnati anche da sudori freddi. Nulla che potesse far presagire il tragico epilogo. Decide, quindi, di sottoporsi ad una visita in ospedale. Dopo il controllo fa ritorno a casa. Passano alcuni giorni e il 24 mattina i dolori lo costringono a chiamare l'ambulanza. Quando Innocenti arriva all'ospedale l'équipe sanitaria prova a rianimarlo anche se alla fine ogni tentativo si rivela vano e il suo cuore si ferma per sempre. I familiari sono increduli per una morte così inaspettata e si appellano alla magistratura che ha bloccato la cremazione del pensionato una volta celebrate le esequie funebri. Innocenti aveva lavorato per una vita all'azienda elettrodomestici Spival di Larciano.
Fervente cattolico, l'uomo dedicava il suo tempo libero alla parrocchia di San Rocco dove era una sorta di fac-totum oltre che esponente del consiglio pastorale. La passione per il canto e la voce tenorile lo avevano portato anche a far parte del coro parrocchiale. Lo piange un'intera comunità.
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