Sicurezza
Duro il sindaco: «Parole propagandistiche dopo mesi di assoluto silenzio»
Guerra delle antenne a Buggiano tra maggioranza e Lega Nord
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Il prossimo arrivo di unantenna al Giglio al centro della polemica politica 4 MINUTI DI LETTURA
BUGGIANO. Tra maggioranza e opposizione scoppia la guerra delle antenne. Con una lunga lettera indirizzata al capogruppo della Lega Nord Fabrizio Bonelli (autore di un'interrogazione sull'argomento), il sindaco Daniele Bettarini ribatte a tutte le osservazioni sull'installazione di un ripetitore nella zona di via del Giglio. «Leggi sbagliate». Sono quelle, sostiene il sindaco, citate da Bonelli per opporsi al ripetitore: «La Legge Regionale 54 del 2000 cui lei fa riferimento non è vigente, poiché di fatto superata dal Decreto 259 del 2003, e, seconda osservazione, la Legge Gasparri cui lei fa riferimento regola il sistema radiotelevisivo». In sostanza, non ha nulla a che fare con la telefonia mobile. Sul regolamento. Oltre al Decreto 259 esiste anche un regolamento comunale sull'installazione di impianti per la telefonia mobile, fu quello approvato il 4 giugno 2007, con il voto di astensione di Bonelli: «Voto motivato - scrive il sindaco - dalla contrarietà alla mia proposta di istituire un'apposita tassa, per la costituzione di un fondo per i controlli dei campi elettromagnetici, per i privati che avessero consentito l'installazione di ripetitori sui propri immobili». Insomma, sottolinea Bettarini, quella fu l'unica contestazione di Bonelli, che non ebbe altro da eccepire sul regolamento «e quindi, di fatto, condividendone il contenuto, zonizzazione compresa». Silenzio sul Giglio. «Il 22 aprile 2009 - prosegue il sindaco - per poter regolamentare le pratiche pendenti presentate prima dell'approvazione del regolamento, si rese necessaria la modifica di un articolo, con l'inserimento di un comma che istituiva la concertazione tra Comune e soggetto richiedente. In tale seduta il consigliere Ghelli relazionò sul contenzioso con Telecom Italia, e riferì sull'individuazione di alcune zone per l'installazione delle antenne, tra le quali anche quella del Giglio. Nell'occasione, dopo l'intervento di Ghelli, lei si dichiarò favorevole allo snellimento burocratico che ne conseguiva, senza niente eccepire sulle soluzioni individuate per l'installazione». Regolamento severo. «Il nostro regolamento - aggiunge Bettarini - stabilisce quali sono le zone sensibili (quelle nelle vicinanze di asili, scuole, ospedali, parchi pubblici e zone a vincolo paesistico) sulle quali, comunque, il Decreto 259 non prevede il divieto di installazione». Democrazia partecipativa. «Le facciamo presente - continua il sindaco rivolgendosi a Bonelli - che il regolamento comunale per l'installazione degli impianti per la telefonia mobile è stato redatto attraverso un percorso partecipato iniziato il 3 marzo 2005 e conclusosi il 12 aprile 2007, con otto incontri pubblici con popolazione, forze politiche e tutte le associazioni presenti sul nostro territorio. Attività pubblicizzata a mezzo stampa, sui quotidiani locali e sul giornalino "Buggiano informa" del giugno 2005, distribuito a tutte le famiglie con le istruzioni e i riferimenti per potervi partecipare». Solo propaganda. «In tutto questo percorso risulta che lei - continua Bettarini - pur se convocato per scritto in quanto capogruppo, abbia partecipato in rarissime occasioni (una, forse due riunioni), defilandosi da ogni possibile coinvolgimento alle discussioni preliminari alla stesura del regolamento e quindi, di fatto, non prendendo posizioni, così come non ha presentato osservazioni scritte nel periodo antecedente la sua approvazione. Oggi, a strumento in vigore, la sua interrogazione non porta un contributo ma ha rilevanza puramente propagandistica e crea il sospetto di una sua strumentalizzazione della questione a fini politici». Legge sbagliata. Quindi il sindaco sottolinea come il regolamento comunale sia stato contrastato proprio «per contrastare l'assoluta libertà di installazione prevista nel Decreto legislativo 259 emesso nel 2003 da un governo di cui la componente Lega Nord è fondamentale e decisiva». Cittadini. «La scelta dell'amministrazione - commenta Bettarini - è frutto di una seria valutazione delle alternative di localizzazione individuate nel percorso partecipato e garantisce, con il minor impatto, quei servizi che anche lei ritiene necessari. Facciamo notare che tutti gli atti, progetti e quanto altro riguarda il ripetitore al Giglio sono stati consegnati, ormai da tempo, ad alcuni abitanti del Giglio qualificatisi come rappresentanti di zona per le opportune verifiche. Al momento della consegna ci siamo dichiarati disponibili, nel caso fossero emersi errori procedurali, a interrompere i lavori sino alla loro definizione». La "controdomanda". Alla fine è il sindaco a fare una domanda a Bonelli: «Siete disposti, per tutelare la salute dei cittadini, voi della Lega e, perché no, i vostri amici del Pdl, a essere promotori con noi della maggioranza di un'iniziativa per modificare i disposti del Decreto 259 (voluto da voi della Lega e dai vostri amici del Pdl), per chiedere l'introduzione (anche con effetto retroattivo, per altri temi abbondantemente usato da questo governo) di una normativa sulla distanza minima dei ripetitori dalle zone sensibili, abitazioni comprese?».
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