Sicurezza
Usura, parti civili nel processo
Rigettata dal tribunale l'eccezione presentata dai legali di due direttori di banca e degli istituti di credito
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MONTECATINI. Le parti civili restano nel processo per usura aggravata a carico di un pensionato e di due direttori di banca. Il tribunale ha rigettato le eccezioni presentate dagli avvocati dei bancari e dei due istituti di credito chiamati in causa come responsabili civili. Sono sette le parti civili che rimangono dentro il procedimento penale che si celebra davanti al collegio. Sono difesi dagli avvocati Giuseppe Castelli, Claudio Del Rosso, Paola Innocenti, Cecilia Turco e Giovanni Valori. Dall'accusa devono difendersi un pensionato di Ponte Buggianese, Vincenzo Todisco di 69 anni, e i due direttori di banca all'epoca dei fatti (che vanno dal 2001 al 2007) delle filiali di Pescia della Cassa di Risparmio di San Miniato e della Banca Toscana. Si tratta di Andrea Bendinelli, 50 anni di Pescia, e di Paola Pasquali, 50 anni, di Montecatini. Con loro saranno esaminate le eventuali responsabilità dei due istituti di credito (difesi dagli avvocati De Martino nel caso della Banca Toscana e Del Corso per la Banca di San Miniato), in quanto datori di lavori dei rispettittivi dipendenti. Secondo la ricostruzione la coppia di commercianti di Pescia inizialmente (siamo nel 2001) chiese soldi a Todisco, il quale, sempre stando all'accusa, nel giro di tre anni pretese - sul prestito iniziale - interessi del 285 per cento. Stando alla Procura il ruolo dei bancari sarebbe stato quello di aver agevolato il rapporto tra il pensionato e la coppia di commercianti. P.B.
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