Il Tirreno

Montecatini

Al centro di ascolto potrà rivolgersi anche il personale delle partecipate

Sportello anti-mobbing

Pietro Barghigiani
Fiori sulla porta degli uffici in cui lavorava Giovanna Piattelli la dirigente uccisa da un dipendente licenziato in causa con il Comune
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Fiori sulla porta degli uffici in cui lavorava Giovanna Piattelli la dirigente uccisa da un dipendente licenziato in causa con il Comune

Nuovo servizio voluto dal Comune per i suoi dipendenti

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 MONTECATINI. Pensate di subire angherie dai vostri superiori sul posto di lavoro e non sapete a chi rivolgervi?  Il Comune pensa ai suoi dipendenti e a quelli delle società partecipate appoggiando la nascita di una struttura di ascolto per chi dovesse trovarsi in situazione di disagio in ufficio.  Il tragico episodio del gennaio scorso con l'omicidio nella sua stanza in municipio della dirigente Giovanna Piattelli per mano del dipendente Silvano Condotti, poi morto suicida, ha sensibilizzato l'amministrazione sulla necessità di monitorare gli eventuali malesseri del personale. Quella vicenda aveva vissuto tensioni non solo verbali. C'erano stati interventi della magistratura che semmai aveva aumentato le distanze fino all'esplosione del colpo di pistola.  L'obiettivo è, dunque, quello di fornire a chi si sente a disagio un punto di riferimento a cui rivolgersi.  È con queste premesse che nasce "Sportello mobbing", un'iniziativa dal costo di 3mila euro che vedrà la luce nel 2011 a cura della società "PerFormat" di Navacchio.  Il centro di ascolto - che funzionerà in maniera anonima, garantendo informazioni ed assistenza ai lavoratori che vi ricorreranno - nasce dalla necessità di identificare i "focolai" da cui scaturiscono problemi tra capi e sottoposti in Comune, alla Montecatini Parcheggi e Servizi e alla Terme Spa.  Grazie al supporto della società pisana PerFormat, specializzata in psicoterapia e formazione del personale, i dipendenti che pensano di subire qualche pressione, potranno fissare un appuntamento telefonico o per posta elettronica. La sede verrà individuata in un luogo riservato per garantire l'anonimato delle persone che chiedono aiuto.  Lo sportello articolerà il suo intervento con tre colloqui specialistici gratuiti, in base ai quali sarà identificato il percorso più idoneo, che spazia dall'assistenza psicologica all'apprendimento di tecniche di difesa verbale.  Esperienze analoghe, sempre con la società "PerFormat", sono state avviate nel 2009 a Pisa sia all'università che all'azienda ospedaliera.

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