Il Tirreno

Montecatini

Si alza il velo sulle Leopoldine

David Meccoli
Si alza il velo sulle Leopoldine

Giochi d'acqua in piscina e nuovi spazi benessere

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MONTECATINI. Benvenuti nel cantiere Leopoldine. Ieri la commissione consiliare di controllo sulle società partecipate (presieduta da Riccardo Sensi) ha fatto un primo sopralluogo all'interno dello stabilimento che da fine 2011 dovrebbe cambiare il corso della storia termale cittadina: una grande vasca da 2500 mq, bagno romano, centro benessere e solarium esterno. La piscina. L'amministratore unico delle Terme e i responsabili di ogni settore della società hanno illustrato ai consiglieri comunali lo stato dei lavori e le variazioni in corso d'opera alle Leopoldine (che, tra immobile storico, piscina e zona a verde si espandono su un'area di oltre 7mila mq).

Rispetto al progetto originario dell'architetto Fuksas, che prevedeva un'unica grande vasca con acqua piatta, la piscina (50x50 metri per un totale di 2500 mq, con acqua profonda da 80 cm a 1,30 metri) verrà divisa in varie zone, con un centinaio di giochi d'acqua, idromassaggi e camminamento a corona intorno al cratere centrale, dove saranno presenti una serie di effervescenze. L'intero invaso dovrà essere cambiato tre volte al giorno e l'acqua espulsa confluirà nel torrente Salsero. Il rifornimento dell'acqua, invece, proverrà dalla vecchia sorgente realizzata nel 1953 e da una recente scoperta (con le stesse caratteristiche della prima) che è già stata testata per due mesi con una portata da 140 litri al secondo. Il piano terra. Dall'ingresso di viale Verdi si accederà ad una hall e poi nell'ala sinistra dell'edificio, dove saranno posizionati gli spogliatoi con 600 armadietti (è stata calcolata un'accoglienza massima di 400 persone presenti contemporaneamente in piscina), in parte destinati agli albergatori, che potranno affittarli per i loro clienti. In questa zona si trovano inoltre un'area relax, bar, punto ristoro, negozi con articoli da piscina e un'area esterna.

Dagli spogliatoi si passerà al bagno romano (che, in quanto coperto, consentirà la destagionalizzazione delle terme): il calidarium (piastrellato in rosso) si trova nell'ala parallela al viale e ha un'ampiezza di 60-70 mq, con acqua a 38 gradi e profonda 1,30 metri; il tepidarium (in piastrelle verdi, più o meno della dimensione della prima piscina, con acqua a 30 gradi e profonda 75 cm) e il frigidarium (grigio, ampio circa 40 mq, acqua a 28 gradi e profonda 75 cm) si trovano invece nell'ala destra, insieme a saune e bagni turchi. Nel lato opposto al viale, infine, lo studio Fuksas ha progettato una sorta di collinetta che, stretta tra il Grocco e le Tamerici, sovrasterà la seminterrata centrale tecnologica e sarà attrezzata a verde con area solarium e vista panoramica sulla pineta. Il primo piano. È l'area dedicata al centro benessere, con camerini, box per i trattamenti, zone relax e fitness (biodanza, yoga, discipline olistiche). C'è poi un sottotetto che accoglierà una centrale tecnologica. Tempi. Confermato dall'Au Paganelli che per fare il primo bagno in piscina si dovrà attendere la fine del 2011. L'orario di apertura dello stabilimento sarà ampio: in media 12 ore, con possibilità di estendere l'ingresso in notturna durante l'estate.

I biglietti per accedere alle Leopoldine saranno giornalieri o pomeridiani, cumulativi (piscina, bagno romano e centro benessere) o singoli (una delle tre aree a scelta). Da sogno a realtà. «Oggi - ha detto il presidente della commissione Sensi - abbiamo toccato con mano un sogno che vagheggiamo da 30 anni. Solo con le nuove Terme sarà possibile un'accelerazione a Montecatini e pertanto i conti della società devono restare in sicurezza: per questo monitoreremo costantemente il suo stato di salute e gli accessi al credito».

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