Il Tirreno

Montecatini

Fiori: si annuncia un calo di vendite in occasione della ricorrenza dei morti

Ci sono timori sull’andamento delle vendite di fiori per i defunti
◗
Ci sono timori sull’andamento delle vendite di fiori per i defunti

Allarme della Cia mentre in vista dell'arrivo dell'inverno si sollecita una soluzione per il caso delle accise

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. La difficoltà della floricoltura del comprensorio del distretto interprovinciale Pescia-Lucca viene denunciata da Adelmo Fantozzi, che rappresenta la Cia al suo interno: «La floricoltura del distretto rappresenta la quasi totalità della produzione toscana. Sono stati presentati documenti in Regione, fatti convegni, costituiti tavoli, ma tardano in maniera drammatica atti concreti a sostegno del settore». «I mercati locali di Pescia e Viareggio - spiega Fantozzi - non riescono a essere uno strumento di supporto valido per le politiche commerciali e promozionali delle produzioni locali. Non solo, ma nelle condizioni attuali ce la fanno appena a funzionare da piazza coperta. La ricerca non riesce ad avere ricadute concrete sulle imprese».  «Nel passato - prosegue l'esponente della Cia - abbiamo perso parecchi treni. Oggi non ce lo possiamo più permettere. In gioco è la stessa presenza della floricoltura nei nostri territori. Vogliamo sollecitare gli enti a progettare la floricoltura del futuro, a cominciare dalla Regione. Serve un progetto specifico per un settore che sta andando incontro al punto di non ritorno. Il prossimo appuntamento è quello regionale dei bandi di filiera, cioè di un intervento a sostegno di tutti gli operatori del settore».  I segnali preoccupanti, anche per la ricorrenza dei defunti vengono illustrati da Pietro Tartagni, presidente della Cia di Lucca: «Si preannuncia un calo di vendite di fiori recisi; una stagnazione dei prezzi e il contemporaneo aumento dei costi. Ad esempio sull'accisa sul gasolio, i costi energetici con la soppressione dell'agevolazione sul gasolio sono diventati insopportabili e hanno comportato sia riconversioni colturali che la dismissione di coltivazioni in serra. Stiamo andando incontro ai mesi freddi senza aver risolto la questione. Nel recente incontro col ministro Galan questi non è andato oltre le generiche assicurazioni di interessamento».  Piero Tartagni dà una notizia molto preoccupante sullo stato della produzione di fiori: «In 5 anni la produzione di fiori recisi è calata del 26%, con una perdita di oltre mille ettari a livello nazionale, specialmente in colture protette. Occorrono misure economiche a sostegno del settore per fermare questa emorragia».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il lutto

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore