Il Tirreno

Montecatini

Confesercenti ad Acque Toscane

Ricorso presentato nei termini previsti

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 MONTECATINI. «Il nostro ricorso non è tardivo. In quanto, fra l'altro, notificato nei termini ovviamente decorrenti dal giorno in cui il Comune ci ha fornito copia degli atti, che poi abbiamo potuto esaminare stimandoli illegittimi». Confesercenti e Unim rispondono così all'intervento di ieri di Acque Toscane a proposito del loro ricorso al Tar. «L'eccezione di tardività - dicono i commercianti - fa parte di una scontata liturgia difensiva che tutti i legali sono soliti sollevare in ogni processo. Quanto dichiarato da Acque Toscane quindi non costituisce una notizia e, del resto, anche se fosse si tratterebbe di notizia per noi assai poco allarmante. In ogni caso i cittadini hanno poco interesse a conoscere le schermaglie con le quali Acque Toscane (secondo prassi ormai consolidata) tenterà di difendersi dal giudizio piuttosto che nel giudizio. Molto interesse invece ci sarebbe a conoscere i motivi per i quali si ritenga giusto che in Montecatini si applichino tariffe notevolmente superiori rispetto a quelle praticate negli altri comuni, e che l'attuale concessionario possa continuare a farlo per i prossimi nove anni pur avendo ottenuto la concessione senza gara. Su questo intendiamo provocare un controllo di legalità (che non offende ovviamente l'immagine di nessuno) perché convinti che in questo paese ci siano ancora oggi leggi e principi che lo consentano nei confronti di tutti (e quindi anche nei confronti di potenti gruppi societari)».

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