Sicurezza
Uffici postali, aperture ridotte per Castelvecchio e San Quirico
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PESCIA. Una riunione al circolo di Castelvecchio stasera alle 21 per discutere degli annunciati tagli al servizio postale a partire dal primo novembre. Lo hanno promosso la Misericordia, la Pro Loco di Castelvecchio e quella di San Quirico. Sarà presente anche un rappresentante dell'amministrazione. Nell'elenco degli uffici con giornate di apertura al pubblico da ridurre risulterebbe anche i presìdi della montagna Pesciatina a San Quirico, da tre a due giornate e Castelvecchio, da tre a una giornata settimanale. Il timore di uno scadimento del servizio viene denunciato dei residenti delle due frazioni, ma anche dagli abitanti di Sorana, Stiappa, Pontito e delle altre case sparse che si trovano più a nord, che usufruiscono di quell'ufficio per qualsiasi operazione postale e per il ritiro della pensione. L'ufficio postale di Castelvecchio rappresenta anche un punto di riferimento ai fini socio-assistenziali. Con un mezzo qualsiasi si può arrivare a pochi metri dal suo ingresso per cui anche le tante persone anziane e con difficoltà, deambulatorie, possono accedervi agevolmente e compiere le loro operazioni nel massimo riserbo. Problemi vengono segnalati anche per il pagamento delle pensioni. «Pertanto, vista la sua utilità e le esigenze della popolazione Montana, si auspica che all'ufficio postale di Castelvechio venga confermata l'apertura dei tre giorni settimanali o in subordine, che la diminuzione sia di una sola giornata» è l'auspicio di Anselmo Flori, uno dei promotori delle iniziative sostenute per la salvaguardia delle aperture postali.
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