Proteste
Siglato laccordo con lAgenzia delle entrate per recuperare i soldi dellevasione
Piccoli redditi, grandi case
Pietro Barghigiani
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Edoardo Fanucci, vice sindaco e assessore alle Finanze Dal Comune un centinaio di segnalazioni al Fisco
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MONTECATINI. Dichiarano redditi ai limiti della sopravvivenza e stipulano mutui da centinaia di migliaia di euro. Sulla carta sfiorano l'indigenza, ma hanno patrimoni sostanziosi. Sono almeno un centinaio i casi di potenziali furbetti segnalati dal Comune all'Agenzia delle entrate regionale. Esiste un accordo stipulato a livello di Anci, l'associazione nazionali dei Comuni italiani, per stanare chi non vuole pagare le tasse. La legge prevede che il 33 per cento dei soldi, frutto di evasione, accertati e incassati debba tornare indietro all'amministrazione che ha indicato al Fisco chi e quali beni colpire. Le segnalazioni nel gergo tecnico devono essere qualificate e contenere dati sui quali i segugi dell'Agenzia delle entrate possono lavorare su basi certe. L'impegno della giunta, però, si è fatto più serrato e venerdì verrà sancito in consiglio comunale con l'approvazione di un altro protocollo d'intesa, stavolta con la direzione provinciale dell'Agenzia delle entrate. «Il primo accordo era stato fatto all'interno dell'Anci - spiega il vice sindaco con delega alle Finanze, Edoardo Fanucci - stavolta ci muoviamo come singolo Comune. Questo ci permette di sottolineare meglio le peculiarità del nostro tessuto economico». Le priorità sono quelle degli affitti in nero, ma anche le attività di bar e ristorazione che si avvicendano con una frequenza sospetta senza dare il tempo agli uffici tributari di censire ed esigere i vari balzelli che gravano su quelle attività. Stessa attenzione verrà dedicata anche a quei negozi veloci nell'alzare le serrande così come nel tirare giù il bandone dimenticandosi di saldare i conti con il Comune. «Pensiamo di istituire una sorta di task-force con borsisti o personale part-time per lavorare solo sul recupero dell'evasione - aggiunge Fanucci -. Per il 2011 non prevediamo introiti, mentre su questo fronte stimiamo delle entrate per il 2012 e il 2013. Gli strumenti per scoprire chi evade ci sono, basta applicarli e impegnarsi». A sostegno della sua tesi il vice sindaco ricorda le segnalazioni già inviate al Fisco regionale. «Sono circa un centinaio - afferma - e riguardano soprattutto soggetti con redditi bassi che, però, hanno contratto mutui per importi all'apparenza non in linea con le loro risorse finanziarie. Abbiamo accesso all'anagrafe tributaria e, in caso di anomalie reddituali o patrimoniali, giriamo nominativo e codice fiscale all'Agenzia delle entrate che verifica le operazioni fatte dalla persona negli ultimi anni. È un lavoro nel quale è fondamentale la collaborazione tra l'ufficio anagrafe e quello dei tributi».
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