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Banditi armati di pistola rapinano la Caripit Impiegati chiusi in bagno
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Personale allinterno della banca e la filiale rapinata dai due banditi Due malviventi con il passamontagna portano via poco più di 5mila euro. Passati da una finestra sul retro
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LARCIANO. Sono entrati passando da una finestra sul retro dell'edificio che ospita la banca in piazza Vittorio Veneto. E si sono presentati ai sei dipendenti della Caripit con il passamontagna, cappellino e due pistole in pugno. Erano circa le 16,30 quando due banditi hanno rapinato la filiale in centro della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Poco più di 5mila euro il bottino del colpo. Dopo aver arraffato i soldi dalle casse i due malviventi hanno chiuso gli impiegati nei bagni e sono fuggiti. La preparazione. Per entrare dal retro i due rapinatori, tra sabato e domenica, hanno forzato il finestrone ad altezza uomo situato in un cortiletto interno da cui si accede solo attraverso un cancelletto. Dopo averlo scardinato lo hanno rimesso al suo posto fissandolo con il silicone. Quando nel pomeriggio sono arrivati in piazza Vittorio Veneto, dove si trova il Comune, hanno sfilato l'infisso e sono saltati nella banca. Minacciati. Fatti alcuni passi si sono trovati facci a faccia con i dipendenti impegnati nella chiusura delle casse. Nessun cliente era nei locali dove il colpo si è consumato in pochi minuti. Senza usare violenza e con modi decisi i due, con accento del sud, hanno minacciato gli impiegati con le pistole, non si sa se autentiche o giocattolo privo del tappino rosso all'estremità della canna, intimando la consegna dei soldi. Ottenuto il contante disponibile hanno chiuso nei bagni i sei dipendenti e sono scappati. Non si sa se dall'ingresso principale o ripassando dal finestrone messo fuori uso. Le telecamere. Una volta uscita dai bagni la direttrice della banca ha dato l'allarme. Sul posto sono arrivate le pattuglie dei carabinieri sia di Larciano sia del comando provinciale che hanno sentito gli impiegati e acquisito le riprese a circuito chiuso fatte dalle telecamere interne. Difficile la descrizione dei malviventi che hanno usato passamontagna e guanti cercando anche di restare lontani dal raggio di ripresa della videosorveglianza.
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