Il Tirreno

Montecatini

«Verso i consiglieri solo veleni»

Il capogruppo Pdl a Pieve Alessandro Rossi
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Il capogruppo Pdl a Pieve Alessandro Rossi

Il Pdl replica alle accuse del Comitato Polo per Pieve «Affermazioni di chi è stato escluso dall'opposizione»

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 PIEVE A NIEVOLE. Non si fa attendere la risposta a Daniele Familiari, del comitato civico "Polo per Pieve", che aveva attaccato i consiglieri comunali del Pdl di "inerzia".  È quella che arriva dalla coordinatrice comunale del Pdl Paola Cecchi e dal capogruppo Alessandro Rossi: «Rispondiamo all'intervento di Daniele Familiari, rappresentante di un comitato civico che, a livello politico, non esiste né per forma, né per sostanza, ma solo per l'astio velenoso verso una parte del PdL pievarino, unicamente per il rispetto doveroso nei riguardi dell'elettorato di centrodestra. Si ricorda che i consiglieri comunali rispondono esclusivamente agli elettori del loro operato e che il nostro capogruppo Alessandro Rossi è pienamente legittimato nella sua carica, poiché candidato a sindaco alle ultime elezioni amministrative».  «Vorremmo - continua la replica - che il livello del dibattito non si piegasse al gossip rancoroso a cui Familiari ci ha abituato da tempo, e sarebbe preferibile alimentarlo con tematiche più profonde, il cui peso e validità si misurano dall'efficacia dell'azione politica e dalle argomentazioni trattate. Il PdL è solidale con gli esponenti del gruppo consiliare così vigliaccamente attaccati, e sottolineiamo non da ora, ai quali va tutto l'appoggio del partito. In merito al giovane Gabriele Baldascino, che come tutti i consiglieri risponde del proprio operato al PdL e ai suoi elettori, ed è considerato una risorsa, anche in virtù dell'incarico di responsabile dei giovani del PdL (ricevuto all'unanimità) si smentisce categoricamente le gratuite e maligne illazioni che lo vorrebbero nella Destra di Montecatini».  «Sarebbe bene quindi che chi è stato escluso per volontà popolare dall'attività politica dell'opposizione pievarina - conclude la risposta - si astenesse dal pronunciare certe affermazioni che sconfinano nel linciaggio morale, cominciando a collaborare fattivamente con la vera opposizione pievarina, che non è certamente quella caratterizzata dai pettegolezzi da mercato, che non ci sentiamo di dover tollerare oltre. Se poi qualcuno gravitante nel PdL pievarino ha il mal di pancia sarebbe ora che se lo curasse nel partito, invece di rivolgersi ai saputelli maghi improvvisati della politica. Da parte del capogruppo consiliare e della coordinatrice comunale non vi è alcuna intenzione di alimentare questo chiacchericcio da "piazza de' Peori", che sta ostacolando pesantemente il nostro lavoro di opposizione, cercando vanamente di colpire la credibilità del PdL agli occhi dei nostri elettori, che aspettano dal nostro partito unicamente concretezza e non questi continui e inutili tentativi di logoramento».

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