Finanza
I commercianti contestano anche laumento delle tariffe di molto superiore alla norma
Ricorso contro Acque Toscane
Matteo Baccellini
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BOLLETTE. I commercianti contestano anche il livello degli aumenti Confesercenti si rivolge al Tar per far cessare la convenzione
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MONTECATINI. Unim e Confesercenti provinciale fanno sul serio. Il ricorso al Tar contro Acque Toscane è stato inoltrato. Le motivazioni principali del ricorso sono due. «Verificare se l'azienda idrica ha diritto alla convenzione stipulata nel 1989 e se gli aumenti delle tariffe sono giustificati», dice l'avvocato Franco Arizzi. L'impugnazione riguarda la delibera di approvazione del piano del servizio idrico per il decennio 2010-2019 da parte del Comune. A ufficializzare il ricorso al Tar c'erano il direttore provinciale di Confesercenti Riccardo Bruzzani e il presidente provinciale Maurizio Innocenti. Soli. Rimasti soli nella loro lotta, dopo il no al ricorso da parte di Apam - Confcommercio, e di Pistoia Turismo. «Ringrazio i presenti e Masini. Per il resto l'assenza di alleati è grave anche in ottica di un futuro rilancio della città», ha commentato Bruzzani. «A Montecatini dal 2009 al 2010 l'incremento della tariffa reale media applicata da Acque Toscane supera il 35%. Le tariffe sono superiori di oltre il 100% a quelle praticate da Acque spa nei comuni vicini - ha aggiunto Maurizio Innocenti - Sulla base di ciò, e della richiesta dei nostri associati, Confesercenti ha deciso di far valutare le vicende della concessione, affidata senza gara ad Acque Toscane nel 1989, per una durata di 30 anni». Concessione. Ed ecco il parere sulla concessione. «È emerso che tutte le concessioni affidate senza gara dovrebbero cessare il prossimo 31 dicembre - ha aggiunto Arizzi - Per cui dal 1º gennaio il servizio acquedotto avrebbe dovuto tornare ad Acque spa. Ma il consiglio comunale di Montecatini ha invece approvato il piano del servizio idrico, con nuove tariffe, ritenendo la convenzione in scadenza nel 2019». Tariffe. A scatenare la protesta di Unim e Confesercenti sono state anche le tariffe. Che registrano anche un 200% in più rispetto ad Acque spa, in certe fasce di consumo. «È stata inserita una voce - ha detto il segretario Bruzzani - riferita alla remunerazone del capitale investito dal concessionario, cioè da Acque Toscane, che ha aumenti medi del 49%, mentre il limite fissato dalla norma è del 7%. Siamo consapevoli di andare contro un potere forte, un'azienda multinazionale, ma è necessario difendere le nostre imprese associate. La nostra non è un'azione irrispettosa nei confronti del sindaco, spero lo capisca». Appello. Anzi, per certi versi Unim e Confesercenti rivolgono un appello all'amministrazione pubblica di Montecatini. Tramite l'avvocato Arizzi. «La nostra doppia richiesta di verifica al tribunale amministrativo non presuppone sospensive, per non complicare le cose. Ma per ottenere un pronunciamento in pochi mesi, l'unica via è ottenere una istanza anche da parte del Comune. Con una firma del sindaco, il nostro ricorso avrebbe una trattazione più sollecita e una discussione più rapida».
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