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Montecatini

La decisione verrà presa entro il 15 novembre. I promotori chiedono di far passare Pescia sotto la provincia di Lucca

Referendum, raccolte oltre 1.300 firme

Francesca Maltagliati
Una seduta del consiglio comunale di Pescia
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Una seduta del consiglio comunale di Pescia

Una commissione nominata dal consiglio comunale deciderà se indire la consultazione

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 PESCIA. Le firme ci sono e sono valide. Ora la palla passa al consiglio comunale. Se ci sarà o meno un referendum consultivo per il passaggio del Comune di Pescia alla provincia di Lucca è ancora difficile da prevedere. Quello che è certo, invece, è che la macchina burocratica si è messa in moto e presto toccherà all'assemblea consiliare deliberare in merito alla questione.  Sono state depositate di recente in Comune le firme per la richiesta di indizione del referendum.  Delle 1384 sottoscrizioni presentate sono state ritenute valide 1316, un numero già di per sé superiore a quello minimo richiesto dallo statuto comunale. La richiesta fatta è stata quindi ritenuta valida dal segretario generale, ma ciò non basta perché venga indetto il referendum.  È, infatti, necessario che il tema arrivi prima in consiglio comunale, poi in una commissione creata ad hoc e solo allora si potrà parlare di voto. Infatti, entro un mese dalla determina che ha stabilito la validità delle firme, che risale al 15 ottobre, dovrà essere convocato un consiglio comunale durante il quale verrà nominata una commissione formata da tre persone: un rappresentante della maggioranza, uno dell'opposizione e il difensore civico. La commissione dovrà valutare e decidere se ritenere ammissibile il referendum. Il punto nodale è proprio questo. Al comma tre dell'articolo 35 dello statuto comunale si legge, infatti, che «possono formare oggetto di referendum (intendendo naturalmente i referendum comunali) solo le materie di competenza locale».  La domanda a cui la commissione dovrà quindi dare una risposta sarà: il passaggio del Comune di Pescia alla provincia di Lucca è una materia di competenza locale oppure no? Qualora la commissione decida di rispondere di sì a questa domanda, il sindaco dovrà indire il referendum.  Ma cosa pensa l'amministrazione di tutto ciò?  «La maggioranza - dice il presidente del consiglio comunale, Oliviero Franceschi - non si è ancora espressa in merito a questa questione. Ci sono molti problemi più urgenti che sta affrontando adesso. Lo farà quando sarà il momento». E il momento probabilmente arriverà con il consiglio comunale, che dovrà essere convocato entro il 15 novembre. L'idea del passaggio di Pescia alla provincia di Lucca nasce alcuni mesi fa ad opera di varie personalità del mondo della politica, dell'economia e della cultura, sia pesciatine che lucchesi. Tale idea è stata fin da subito supportata dai suoi sostenitori con la considerazione che Pescia rappresenta l'ultimo vagone della provincia di Pistoia e che quest'ultimo ente ha sempre guardato alla città dei fiori con scarsa attenzione. Di qui la formazione di un comitato e la raccolta firme per richiedere il referendum.

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