Toscana
Francesca Taddei (Apam) conferma la fiducia nella strada intrapresa
Le grandi città termali soffrono ma vinceranno la sfida del futuro
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Francesca Taddei davanti alla sede dellApam 2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. «Il termalismo del nuovo millennio trova le fondamenta nella prevenzione. Oggi, a differenza del passato, la salute è percepita come un vero valore. La medicina termale rappresenta, quindi, il punto di riferimento per soddisfare il bisogno di benessere inteso come raggiungimento di un pieno equilibrio psico-fisico-sociale». Inizia così una lunga riflessione sullo "stato di salute" delle terme a Montecatini, inviata dalla presidente dell'Apam, Francesca Taddei. Il riferimento è alle analisi emerse ieri dal convegno sul termalismo tenuto a San Giuliano. Una delle indicazioni è stata quella che le piccole terme (private) sono più dinamiche dei grandi stabilimenti pubblici (come Chianciano e Montecatini). La risposta dell'Apam non vuole smentire questo dato, ma tende a dimostrare che «le città termali rappresentano luoghi di armonia e di prevenzione. Gli atteggiamenti sociali mutano continuamente, lo dimostra il crescente numero di uomini che hanno la preoccupazione del mantenimento fisico. Segnali di cambiamento arrivano anche dal mondo dei giovani, diventati a sorpresa cacciatori di acque della salute». La distinzione fra terme grandi e piccole mette comunque in chiara luce «il divario fra una dinamica gestione privata rispetto a quella pubblica. Montecatini e Chianciano soffrono, è vero, ma la causa non è imputabile all'imprenditoria privata, altrimenti non sarebbe stato possibile registrare quei flussi turistici che hanno mantenuto l'economia locale e dell'indotto». Detto che però quando anche il pubblico investe i risultati si vedono (leggi articolo a fianco riferito alle Redi, ndr), Taddei non esita a rendere merito alla nuova governance termale: da Cda ad amministratore unico. «Le Terme Spa con la conduzione di Fiori - sottolinea - hanno avuto quell'accellerazione dinamica riconosciuta ai privati. Montecatini ha l'ambizione di proporsi come laboratorio sperimentale di un nuovo modo europeo di fare benessere. La cultura dell'ospitalità e dell'accoglienza maturata con il cliente più difficile, il "curista", nel processo di trasformazione del prodotto da termale a benessere sarà quel valore aggiunto che altre piccole nuove terme non possono vantare. In una società che invecchia, il problema sarà il contenimento della spesa sanitaria educando la popolazione verso l'invecchiamento conservando un accettabile stato fisico e di salute. Quindi: corretti stili di vita e di alimentazione, prevenzione. Montecatini ha ottime prospettive di ripresa, importante è non interrompere il ciclo d'investimenti verso il benessere rivalutando il concetto di Spa». Infine, una richiesta: «Provvedere alla formazione della classe medica rendendo obbligatorio l'esame di idrologia o medicina termale per i laureandi in medicina».
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