Il Tirreno

Montecatini

L’INTERVENTO

Un delirio alla stazione

Fabrizio Squittieri   pendolare

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 Oggi è uno dei tanti giorni in cui noi pendolari della tratta Lucca-Firenze desidereremmo vivere in una qualsiasi altra nazione del mondo invece che nel bel paese rovinato da noi stessi. Chi vi scrive ha dovuto usare la macchina per arrivare al lavoro con un dispendio economico e di tempo da non sottovalutare, senza poi parlare dell'incivilità che un tale obbligo comporti, in quanto, così senza motivo, o per lo meno senza un motivo comunicatoci, alla stazione di Montecatini stamattina era un mezzo delirio.  Il treno 3029 delle 8.01 per Firenze, prima annunciato con 10' di ritardo, poi con 50' è stato infine soppresso.  Il treno successivo delle 8.29, il 3039, è arrivato quasi in orario, ma al momento (ore 9.41!) è dato praticamente per disperso, in quanto Viaggiatreno ne da sì la partenza alle 8.29 da Montecatini, ma segnala un ritardo di 62' (un'ora e due minuti!) accumulato tutto tra Montecatini e Serravalle Pistoiese (5 km forse).  La situazione è all'orlo del collasso, di questo spero che siate coscienti, e i miseri 12 euro di rimborso sono più che altro una presa in giro per chi come me deve perdere in media 3-4 ore al mese di lavoro e deve optare per la macchina o per altro mezzo almeno un paio di volte al mese nonostante abbia in tasca un abbonamento da 60 euro!  So che a questa mail seguirà, a distanza di diverse settimane, una misera mail con delle motivazioni tecniche che lasceranno il tempo che trovano sia da parte mia, ma soprattutto da parte di Trenitalia. Ad ogni modo non ho potuto restare zitto dopo quest'ulteriore scandalo italiano, e se vorrete potrò scrivere fiumi e fiumi per raccontarvi come stanno davvero le cose, ma credo che sappiate già tutto.

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