Italia
Quel trasferimento è legittimo
Caso Bonciolini, il giudice: «Esigenze di servizio»
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MONTECATINI. Nessuna illegittimità nel trasferimento della dirigente della ragioneria del comune di Montecatini ai servizi per la persona. È quanto stabilito dal giudice del lavoro di Pistoia, Giuseppe De Marzo, nell'ordinanza emessa per il procedimento cautelare tra Rossella Bonciolini, assistita dall'avvocato Daniela Breschi, e l'amministrazione montecatinese, che ha scelto come legale l'avvocato Domenico Iaria. Il giudice ha rigettato il ricorso, attribuendo a ciascuna delle parti le spese di propria competenza. La dirigente potrebbe, comunque, presentare un reclamo contro il provvedimento e avviare l'iter per ricevere un giudizio di merito. Entrata alla guida del servizio economato dopo aver sostenuto un apposito concorso per quell'incarico, la dottoressa Bonciolini si era appellata all'ex articolo 700. Il capogruppo del Pdl Alberto Lapenna, in un recente consiglio comunale, aveva sostenuto le ragioni del ricorso: «La dirigente ha vinto un concorso per lavorare lì e non ai servizi sociali», aveva tuonato contro la giunta. Ma per De Marzo la mossa del Comune è riconducibile alle esigenze del «complessivo riassetto della struttura dell'ente». A monte della nuova assegnazione degli incarichi all'interno degli uffici, insomma, ci sarebbe semplicemente l'esigenza si ristrutturare l'ente con un «atto di macro-organizzazione». La dirigente aveva lamentato l'assenza di un coinvolgimento nella scelta adottata dalla giunta. Secondo il giudice, però, le motivazioni di riorganizzazione giustificano la mancata considerazione del parere della dirigente. G.L.P.
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