La manifestazione
Nuovi requisiti, a rischio più di quaranta piscine
David Meccoli
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Francesca Taddei presidente dellApam Criteri più rigidi dal primo gennaio. Taddei: «Atteggiamento esagerato»
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MONTECATINI. A rischio le piscine degli hotel. Sono oltre una quarantina le vasche presenti negli alberghi di Montecatini che potrebbero infatti risentire negativamente degli effetti di un nuovo regolamento di attuazione regionale che dovrebbe entrare in vigore dal 1º gennaio 2011. L'allarme è stato lanciato martedì sera nel corso di un'assemblea di Federalberghi che si è svolta a Firenze alla presenza dell'assessore regionale al turismo, Cristina Scaletti. Per effetto di una rivisitazione dei requisiti minimi delle piscine ad uso natatorio, molte strutture cittadine rischiano così di dover sostenere una onerosa ristrutturazione delle proprie vasche. Il regolamento, infatti, equipara la piscina di un hotel a quella degli impianti privati o comunali con ingresso a pagamento che, in ultima analisi, devono sopportare un carico di utenza ben più consistente. «Pur garantendo tutti i requisiti igienico sanitari necessari - ha commentato il presidente regionale di Federalberghi, Paolo Corchia - la piscina d'albergo è una struttura la cui sopravvivenza è legata alle compatibilità, non solo di costo, presenti all'interno di ciascuna azienda alberghiera». «Si tratta di un atteggiamento quanto meno esagerato - gli ha fatto eco la presidente dell'Apam, Francesca Taddei - perché la tecnologia oggi presente nelle nostre piscine è calibrata per un numero relativo di persone, che oltretutto si suppone alloggino in albergo e che spesso fanno una nuotata scendendo direttamente dalla propria camera». Immediata la risposta da parte della Regione. «È già al lavoro - ha detto l'assessore Scaletti - un gruppo di tecnici, coordinato dall'assessore al diritto alla salute Scaramuccia e da me, per individuare le possibili correzioni al regolamento vigente in modo da superare i problemi riguardanti la gestione delle piscine che fanno riferimento a strutture ricettive. E di questo ho tranquillizzato i vertici di Federalberghi direttamente all'assemblea. Fermo restando che nessuno può pensare di prescindere comunque dai canoni fondamentali di salute e sicurezza».
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