Sicurezza
«Nessuno ha visto il potenziamento del laboratorio analisi»
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Sopra il laboratorio danalisi con gli strumenti coperti dopo una pioggia, in alto lingresso dellospedale Cisl contesta le affermazioni della direzione aziendale e lancia un nuovo allarme sul futuro dell'ospedale
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PESCIA. Scarsa considerazione del laboratorio analisi del Cosma e Damiano? Questa la preoccupazione della Cisl che, attraverso i suoi rappresentanti Francesco Paoli e Alessandro Bartalini, interviene per smentire quanto sostenuto dalla direzione generale a proposito del laboratorio di Pescia, dove - sostengono i sindacalisti - non ci sarebbe stato il potenziamento dichiarato, anzi. Tra emerge la preoccupazione sul futuro del servizio, già al centro della cronaca negli ultimi tempi dopo i casi di allagamento dei locali. «Sul potenziamento del laboratorio analisi e l'aumento della capacità produttiva - scrivono gli esponenti della Cisl - teniamo a precisare alcuni aspetti: da circa due anni tutti gli esami di batteriologia e di sierologia dell'ospedale e dei vari centri di prelievo della Valdinievole sono stati trasferiti al laboratorio di Pistoia, e proprio grazie a questo è stato possibile attivare il turno di guardia attiva con lo stesso numero di addetti. Per potenziamento si intende un'altra cosa, visto che le urgenze notturne e festive sono sempre state garantite anche in passato. Inoltre le nuove tecnologie non sono state acquisite per il solo laboratorio di Pescia, come sembrerebbe dalle dichiarazioni della direzione, ma si è trattato di una gara che ha riguardato tutta l'area vasta di cui questa Asl fa parte (e che comprende quindi altri sei laboratori)». Quindi il riferimento a una delibera sulla strutturazione del servizio e l'allarme ridimensionamento: «Questa - scrive la Cisl - parla di un sistema di laboratori pubblici integrato su scala provinciale, con la possibilità di apertura di nuovi punti di prelievo e l'eliminazione della duplicazione dei servizi ad alto investimento tecnologico. Con questo non si capisce (in tempi in cui è sempre più necessario razionalizzare la spesa), perché non si faccia del laboratorio di Pescia il "principale" dell'Asl, ora che finalmente sembrano giungere a conclusione i lavori del nuovo laboratorio di Pescia (lavori che dovevano terminare nel 2002), e visto che la struttura del laboratorio di Pistoia non è certamente delle migliori, anzi (sembra che nell'ospedale in costruzione non vi siano spazi sufficienti per tutta la diagnostica). Non si capisce perché, se non per la volontà politica di ridimensionare sempre più il servizio di laboratorio insieme a tutto il presidio ospedaliero di Pescia».
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