Il Tirreno

Montecatini

L’ex sindaco Neri d’accordo con Terra Nostra Unita

«Futuro del Padule messo a rischio dall'invasione selvaggia dei vivai»

Allarme vivai sul futuro del Padule di Fucecchio
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Allarme vivai sul futuro del Padule di Fucecchio

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PONTE BUGGIANESE. Padule a rischio per colpa dei vivai. A sostenerlo è l'ex sindaco di Ponte Pietro Neri, che interviene sull'allarme sollevato da diverse associazioni, compresa quella dei proprietari.  «Mi unisco - scrive Neri - alla denuncia dell'associazione Terra Nostra Unita di Anchione per l'estendersi indiscriminato e selvaggio delle colture vivaistiche nel cuore del Padule di Fucecchio. Da alcuni anni assistiamo all'arrogante depredazione di un territorio fra i più vulnerabili e affascinanti della Valdinievole: quello con la maggiore biodiversità, per la cui tutela e promozione si investono tante risorse; quello protetto da leggi e regolamenti locali. Tutto questo è, e forse era, il Padule: non solo un'area umida importantissima e ricca di specificità, ma anche un luogo dove gli equilibri fra i diversi attori si sono affinati in anni e anni di continuo confronto, accomunati dall'esigenza di conservarne il valore ambientale. Poi, in epoca recente, è arrivato un esercito di moderni lanzichenecchi che, armati di potenti mezzi meccanici e molte risorse, hanno iniziato a occupare ogni spazio libero, stravolgendo tutto indiscriminatamente, senza alcun tipo di sensibilità».  «Il terreno - continua la denuncia - da sempre avvezzo all'erpice e all'aratro viene trasformato con riporto di ghiaia in strade e ampi piazzali. Ne modificano le quote, vi scavano fossati e profondi pozzi, ne uccidono la vita con micidiali diserbanti chimici, vi impiantano geometrici filari di piante fuori da ogni contesto; moderni untori, ammorbano l'aria con pestilenziali e aciduli antiparassitari a pochi metri da case e spazi pubblici. L'acqua è scomparsa dai nostri pozzi assieme alla naturale mutazione stagionale delle piante in ossequio alla fissità delle nuove piantumazioni; il sistema-reticolo di fosse campestri sta rapidamente scomparendo sotto l'assalto delle pale meccaniche e dell'erosione, dovuta all'assenza delle erbe sulle sponde arginali essiccate dai diserbanti».  «Il vivaismo è una grande risorsa per la nostra provincia - chiude l'intervento - ma ciò non deve essere l'alibi per tollerare ogni abuso perpetrato da quanti la conducono ponendosi al di sopra di tutto. Rivolgo un appello alle autorità locali perché si facciano carico, più di quanto fatto finora, di trovare la soluzione a un problema che, nella migliore delle ipotesi, sembra essere sfuggito di mano. Autorità alle quali chiedo un minimo di coerenza quando indicano il Padule come "una risorsa" o ne fanno oggetto di progetti ambiziosi presentati con grande risonanza, salvo poi constatare amaramente che, invece, tollerano ogni tipo di aggressione (non ultima quella di localizzarci un depuratore comprensoriale). Un appello quindi che rivolgo a tutti i cittadini, alle associazioni ambientaliste e venatorie, affinché vigilino e segnalino ogni presunto abuso: dobbiamo fare di più per difendere il nostro territorio, per consegnarlo alle prossime generazioni nelle condizioni (se possibile migliori) in cui ci è stato consegnato».

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