Il dolore
La dirigente comunale si era opposta al trasferimento dalla Ragioneria deciso dalla giunta
Il giudice respinge il ricorso della Bonciolini
Giovanna La Porta
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Villa Crema, sede degli uffici finanziari del Comune 2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Respinto in data di ieri dal giudice del lavoro di Pistoia, dottor De Marzo, il ricorso della dirigente del comune di Montecatini, Rossella Bonciolini. L'ex capo della ragioneria e del personale non aveva accolto di buon grado il proprio trasferimento ad altri settori. E così aveva deciso di fare causa all'amministrazione comunale. La giunta aveva assicurato di aver provveduto allo spostamento semplicemente perché la riteneva come la figura più competente e capace di occuparsi dei servizi della persona, incarico rimasto vacante dopo la tragica scomparsa di Giovanna Piattelli. In un comunicato stampa, l'amministrazione guidata da Giuseppe Bellandi aveva esaltato le doti della Bonciolini. Ma i complimenti inviati ai giornali non erano stati sufficienti a convincere la dirigente, incaricata di guidare la ragioneria come vincitrice di un concorso indetto specificatamente per questo tipo di funzione. Lo spostamento, secondo l'economista assistita dall'avvocato Daniela Breschi di Pistoia, costituisce motivo di danno professionale e personale. L'amministrazione comunale, ufficialmente, ha agito per mettere mano alla macrostruttura e riorganizzare l'ente per renderlo più efficiente e funzionale. Ricalcando decisioni prese dal presidente della provincia Federica Fratoni. Secondo una recente normativa, infatti, sembra che non esistano vincoli a seguire determinati settori. I politici possono perciò, secondo il parere espresso dai legali del Comune, cambiare in corsa i ruoli dei dirigenti, in base alle necessità dell'ente. Parere accolto da De Marzo, che avrebbe motivato il respingimento del ricorso proprio riconoscendo al sindaco Giuseppe Bellandi e ai suoi assessori la facoltà di rivoluzionare la macchina comunale, da un punto di vista organizzativo, per migliorarne la resa. La decisione di De Marzo potrebbe costituire un precedente e un punto di forza per altre amministrazioni (anche vicine) alle prese con simili sovvertimenti.
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